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  1. Jel Rispondi
    Il mercato immobiliare e alcune professioni erano già state distrutte da Mario MONTI, votato anche dal PdL. Per questo Berlusconi ha perso i voti dei professionisti e del ceto medio. il COVID è stato un'aggravante, ma non finirà. E' la nuova perfida guerra impostata dal comunismo cinese contro l'occidente.
    • Henri Schmit Rispondi
      Il mercato immobiliare non è stato distrutto da (l’imu generalizzata del governo) Monti, ma dall’ubriacatura dei tassi bassi non più sostenibili con un governo Berlusconi ignorante ed incapace in piena crisi mondiale del debito (2008/11). In Italia poi ci sono e servono troppi professionisti dell’immobiliare, un chiaro segno di inefficienza e di incertezza delle leggi.
      • n.n. Rispondi
        Il rag. Monti non è stato migliore. Disoccupazione alle stelle, PIL -2,9. Aumentare le tasse, rapinando i cittadini, lo sanno fare tutti, persino gli zingari quando entrano nelle case. Creare posti di lavoro lo sanno fare quelli allenati. Quelli che ogni mattina devono ricominciare senza garanzia alcuna. Questa è la vera unica disuguaglianza. Berlusconi, che io non voto, il suo lo ha saputo fare. Altri, molto piu' ignoranti di lui, che dicono di leggere, rubando con la politica, si sono costruiti un impero di ricchezze, con la magistratura di parte comunista compiacente.
  2. Jel Rispondi
    Chi non puo' pagare il mutuo alla banca e chi non puo' pagare l'affitto alla proprietà immobiliare. La seconda parte la saltate sempre. Almeno chiedete il taglio dell'IMU.
    • Henri Schmit Rispondi
      Durante la pandemia servono soluzioni provvisorie d’emergenza; servirebbero però ancora di più riforme lungimiranti: riforma del catasto, imu universale, franchigia per la casa d’abitazione in base al numero delle persone a carico, riduzione delle tasse sulla compravendita immobiliare, garanzia di pronte esecuzione a favore dei proprietari attraverso pegno sul c/c o in ultima istanza lo sfratto, creazione di un mercato dei fondi immobiliari (distrutto da Bankit, incompetente, severa con i piccoli, debole con i grandi), semplificazione e trasparenza delle concessioni edilizie, regime iva semplice e efficiente, edilizia sociale (regionale) da riformare radicalmente, almeno in Lombardia, si può prendere come modello il Trentino, etc mi fermo qua.
  3. Savino Rispondi
    Dopo un anno non si può più parlare delle chiusure e degli pseudo ristori come soluzione dei problemi. La gente deve poter uscire per andare a lavorare. Le chiusure hanno messo in difficoltà chi usciva di casa per sbarcare il lunario e portare i soldi per il pane, i mutui, gli affitti, le utenze, perfino in nero. I negozi che non vedono un cliente per oltre un anno non possono più essere ristorati perchè falliscono con quel lungo lasso di tempo e non adempiuti restano i relativi mutui e affitti. Il ministro Speranza ed il suo consulente Ricciardi dovrebbero dimettersi per i risultati socialmente ed economicamente negativi dei loro esperimenti.