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  1. bob Rispondi
    "La Corte ha evidentemente ritenuto che queste diverse attività siano tra loro inscindibili e si quindi pronunciato a favore della competenza esclusiva dello Stato" Mi perdoni. C'era bisogno dell'intervento della Corte Costituzionale? Oppure un dose minima di buonsenso e di onestà intellettuale? Cosa dice?
  2. bob Rispondi
    il problema credo che sia solo e soltanto di onestà intellettuale. Come può funzionario uno Stato ( minuscolo) con 21 Pro Loco. La follia delle leggi concorrenti Stato - Regione. Cosa vuol dire? Questo Paese è rinato dalle ceneri di un guerra drammatica come Stato e non come una babele di pro loco. Serve a qualcosa la Storia? Non solo. La gretta politica localistica- regionalistica ha creato un vuoto culturale immane. Ha plasmato e abituato il popolino a ragionare con una visione dell'"orto della propria casa". Ha creato mediocri e patetici personaggi politici che davanti a improbabili microfoni di altrettante improbabili pseudo - tv si atteggiano a Governatori mettendoci alla berlina davanti a tutto il mondo. Neanche il grande Totò era arrivato a tanto.
  3. carlo giulio lorenzetti settimanni Rispondi
    Il nocciolo della questione attiene al significato da attribuire alla locuzione "profilassi internazionale" e alla individuazione delle materie e degli interventi riconducibili a questa funzione.in altre parole, tutti gli interventi rivolti alla prevenzione e al contrasto della pandemia, alla cura dei malati, alla somministrazione dei vaccini rientrano in questa funzione ? O da un punto di vista sia logico, sia medico sanitario è possibile e, forse, necessario distinguere alcune misure dirette chiaramente a impedire la diffusione della malattia in ambito internazionale e altre che sono dirette alla cura e all'assistenza dei malati e quindi naturalmente rientranti nella "tutela della salute"? La Corte ha evidentemente ritenuto che queste diverse attività siano tra loro inscindibili e si quindi pronunciato a favore della competenza esclusiva dello Stato. Non ci resta che attendere le motivazioni della sentenza per comprendere la logica seguita dalla Corte.
  4. Alberto Isoardo Rispondi
    La Corte Costituzionale, la crema della casta italiana, dimostra una volta ancora l’incertezza del diritto in Italia tramite pronunciamenti saltuari e frutto, più che del diritto, della convenienza politica. Siamo un paese in cui i diritti individuali sono stati cancellati senza che qualcuno protestasse ufficialmente, solo qualche mugugno da parte di qualche magistrato, e con il beneplacito di tutta la stampa italiana che non si è nemmeno degnata di riportare una sentenza dell’Alta Corte olandese che ha cassato l’impostazione dei lockdown. La suddivisione dei poteri è stata tranquillamente cancellata dai DPCM rendendo pure possibili gli arresti domiciliari di massa che, nella nostra costituzione sarebbero possibili solo in caso di guerra. In un paese civile i cittadini fanno tutto ciò che non è vietato mentre lo stato procede secondo quanto scritto e nelle modalità previste. Ma questo non succede da noi. L’Alta Corte si permette di non vedere e quindi di non difendere i cittadini. Ormai tutte le istituzioni di garanzia svolgono il loro ruolo nei confronti della casta, non dei cittadini. Diventa tutto una barzelletta come l’obbligatorietà dell’azione penale che serve a denunciare un sindaco per l’inquinamento ma non l’omissione di atti di ufficio di un altro che danneggia il cittadino non producendo carte di identità o atti di morte.Viva la repubblica delle banane!
  5. Lorenzo Rispondi
    Per una birichina coincidenza cronologica nel 2001 in Germania veniva approvato il piano pandemico nazionale ("È importante notare che la delega decisionale al livello regionale-comunale garantisce rapidità d’intervento e maggiore efficacia. A livello nazionale resta il coordinamento attraverso il Krisenstab ...") e in Italia con meno del 35% dei voti espressi (che nemmeno nel mio condominio sarebbe passato) veniva approvata la legge costituzionale della devoluzione alle Regioni. Tutto sommato ci è andata bene perchè l'anno scorso il governo non esprimeva esponenti del Papeete.
    • Savino Rispondi
      Nel 2001 quelli del Papeete erano sul prato di Pontida, svolgevano il rito dell'ampolla e Bossi invitava ad un uso improprio del tricolore, per questo abbiamo il federalismo all'amatriciana fatto dalla sinistra.
    • MP Rispondi
      In compenso hanno RUBATO TANTI SOLDI , in sintonia con l'europarlamento, ai cittadini italiani.
  6. Henri Schmit Rispondi
    La sentenza è una (gradita) forzatura. I giudici che cambiano legge e costituzione rispetto al testo e all’intenzione del legislatore e costituente! Meglio chiarire il testo. Oltre i problemi di competenza c’è un problema di potere: i presidenti di regione (eletti direttamente e con assemblea non democratica a maggioranza certa) sono nel loro ambito molto più potenti del PdC. In caso di frizioni sulle competenze questo gioca a favore delle regioni. Questa situazione equivoca e sbilanciata è in forte contrasto con il presunto modello tedesco in cui i governi dei Länder sono supportati o censurati da assemblee democratiche e dove i conflitti si risolvono a favore dello stato federale. Piuttosto che festeggiare la sentenza da non giuristi ci sarebbe da ripensare l’intero sistema pseudo-federale italiano; i Länder esistevano prima dell’impero a guisa prussiana di Bismarck, le regioni sono state create negli anni 70, dallo stato.
    • Savino Rispondi
      Ripensiamolo abolendolo e ri-centralizzando. In fondo, Cavour prima e Giolitti poi hanno dato vita alle migliori riforme amministrative unendo e centralizzando e non suddividendo l'atomo, pensando una nazione unica.
  7. Savino Rispondi
    Il virus ha colpito di più in tutti gli Stati federali e confederali, la risposta deve essere la più vasta possibile territorialmente.