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  1. pietro bacci Rispondi
    Piante sulla terra (Fotosintesi )e fitoplancton negli oceani riducono la CO2 .Inoltre le precipitazioni danno in PH dell'acqua piovana pari a 5,6 e non 7 perchè parte della CO2 entra, con varie reazioni chimiche, nelle gocce delle nubi e nell'acqua piovana.Detto questo il problema dell'aumento della CO2 esiste anche se aumentando le sorgenti di CO2 bisogna ammettere che sono aumentati globalmente anche i pozzi.Eolico e fotovoltaico non sono in grado di fronteggiare questo aumento.Le vere energie alternative si avrebbero con un ritorno al nucleare e un ritorno massiccio all'idroelettrico. Rinunciando al primo, per problemi di sicurezza, resta solo il secondo soprattutto in un Paese come il nostro con una orografia cosi' spinta.Oltretutto l'idroelettrico potrebbe, se ben attuato , dare un grande contributo a diminuire il dissesto idro geologico dell'Italia.Su l'aumento della CO2 infine c'è poco da star allegri .Nessuno riuscirà ad arrestarlo nel terzo mondo che ,per colpa nostra ,ha legato il loro sviluppo all'aumento delle attività energetiche tradizionali.
    • Andrea Tilche Rispondi
      Le piante e il fitoplancton utilizzano la CO2 con la fotosintesi per creare sostanza organica che viene a sua volta ri-trasformata in CO2 dagli esseri viventi che si nutrono di vegetali. Il ciclo "breve" (prevalentemente biologico) del Carbonio è sostanzialmente in pareggio. Vi è poi un ciclo "lungo" del Carbonio che coinvolge la deposizione nei sedimenti marini e la lisciviazione di alcuni tipi di roccia che è in grado di ridurre la concentrazione di CO2 nell'atmosfera in tempi di decine di migliaia di anni, non utile per il nostro problema. Molti studi però mostrano che un sistema energetico basato solo sulle rinnovabili e sul risparmio energetico è per fortuna possibile.