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  1. Maggioritario Doppio Turno Rispondi
    D'accordo con chi sostiene che il maggioritario uninominale non convenga a Grillo. Tuttavia, spero che molti dei suoi elettori e deputati/senatori eletti la pensano diversamente.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Mi piace l'articolo e mi piacciono alcuni commenti. La scelta della legge elettorale costringe Grillo a togliersi la maschera: vuole avere in parlamento un gruppo di pressione ai suoi ordini (come gli converrebbe) o vuole una nuova rappresentanza più qualificata, più responsabile e più libera (come comanderebbe la sua ideologia, che tutto sommato è quella della democrazia liberale da quando è nata). un sistema proporzionale di lista preferibilmente bloccata o almeno ordinata come in 4 paesi europei su 5 o sistema di voto libero di candidati liberi di presentarsi . Non è una questione di uninominale: il collegio potrebbe essere binominale o trinominale, a doppio turno o a voto trasferibile, la logica sarebbe sempre quella. La dimensione del collegio condiziona (tendenzialmente) il numero degli schieramenti vincenti, due con l'uninominale, tre o quattro con circoscrizioni da due o tre seggi (come già propose Sartori anni fa, in Ingegneria, per un assaggip più morbido). La specificità del caso italiano attuale è che non si può dire quale dei tre schieramenti principali sia quello mediano, cioè quello abbinabile con gli altri due che si escludono a vicenda; questo dipende sia dalla mobilità del voto dei rispettivi elettori che dalla disponibilità degli eletti a entrare in coalizione, Monti e Casini speravano diventare l'elemento mediano, ma non hanno né convinto né capito che in teoria questa posizione a loro avrebbe potuto permettere di stravincere. con l'uninominale...
  3. Domenico Moro Rispondi
    Sacrificio della Regina Se proprio la mettiamo in termini scacchistici anche il PD prima o poi deve muovere. Ed in questo caso c’e anche il “Sacrificio della Regina”, che generalmente e’ una mossa che ti fa perdere la regina, ma ti fa’ vincere la partita. Questa e’ una mossa che a prima vista sembra una capitolazione dell’avversario, ma praticamente è una trappola. Nella fattispecie: Il PD appoggia esternamente il governo Grillo. Se Grillo governa male (probabile) il PD leva la fiducia si torna al volto con altissime probabilità di vittoria del PD. Ovviamente essendo questa una partita a scacchi a tre (non dimentichiamoci il PDL) il Sacrificio della Regina potrebbe anche portare il PDL a vincere le successive elezioni.
  4. Piero Tortola Rispondi
    Il Congresso americano ha 435 rappresentanti e 100 senatori.
  5. doktor node Rispondi
    Falso: a Grillo non conviene *nessun* tipo di uninominale 1) coll'uninominale vince la qualita dei singoli candidati -- gli sbarbatini di Grillo non ce la farebbero 2) dei Grillini eletti direttamente non sarebbero docili agnellini Vedrete che Grillo vorra la proporzionale con sbarramenti alti (5-8%) e con liste blindate: e' la sola opzione in cui lui ha una chance di mantenere il controllo.
  6. Giorgio Rispondi
    Giustamente, una delle caratteristiche del doppio turno è la "personalizzazione e territorializzazione dei sistemi...". Il rappresentante, quindi, deve giovarsi di un radicamento nel distretto elettorale, deve essere noto, apprezzato e la sua azione deve essere verificabile e verificata dai rappresentati. Mi sembra che la logica conseguenza, affinché questa procedura possa attivarsi in modo virtuoso, sia che i distretti elettorali non debbano incrementare le loro dimensioni; e, di conseguenza, che il numero dei parlamentari non venga ridotto. (d'altra parte i costi della politica possono essere dimezzati, dimezzando stipendi e prebende e mantenendo l'attuale numero di parlamentari). Temo, però, che da una parte la riduzione dei parlamentari abbia un'importanza totemica per il M5S; dall'altra che Grillo preferisca proporre parlamentari in linea (se non succubi) rispetto al suo pensiero, che armonici con il territorio in cui vengono proposti.
  7. Piero Tortola Rispondi
    Nel commento sopra intendevo dire "...personalizzazione e territorializzazione dei sistemi..." pt
  8. Piero Tortola Rispondi
    Una questione secondo me interessante sul rapporto tra sistema elettorale e successo del M5S che nessuno sta esaminando in questi giorni e' il ruolo che potrebbe giocare la maggiore personalizzazione della competizione elettorale prodotta dai sistemi uninominali. I candidati del M5S: a) sono spesso persone inesperte che potrebbero avere la peggio in un contesto in cui la singola persona viene messa piu' in evidenza; b) portano avanti istanze meno legate ai territori specifici in cui competono (ovviamente questo potrebbe cambiare con un altro sistema elettorale). Non so se tutto questo cambierebbe il risultato complessivo del M5S ma e' comunque una questione che vale la pena considerare. Piero Tortola (co-redattore Quattrogatti.info)
  9. Corrado Rispondi
    Io sono personalmente da sempre favorevole al collegio uninominale con doppio turno. E lo vedo come praticabile ancora di più nell'ipotesi di riduzione del numero dei parlamentari e, conseguentemente, di ampliamento del bacino di elettori dei collegi: - costringe i partiti a presentare candidati "presentabili" non potendo nascondere gli "impresentabili" in mezzo agli altri nelle liste; - consente una migliore relazione tra i candidati radicati sul territorio ed il bacino elettorale - consente agli elettori di scegliere (al primo turno) il miglio candidato desiderato e, se questo è valido, potrebbe anche superare candidati poco validi di partiti più affermati; - al secondo turno (ove nessuno abbia raggiunto la maggioranza assoluta al primo) consente all'elettore che non ha visto ammettere al ballottaggio il proprio candidato di turarsi il naso e votare il candidato meno peggio, potendo almeno ostacolare il candidato peggiore; - l'ultimo vantaggio verrebbe a risolvere anche il problema dei candidati che hanno un forte radicamento "amorale" sul territorio (presenza mafiosa, voto di scambio ...), almeno nei casi in cui non superano il 50% al primo turno. Certo, non viene automaticamente garantita la governabilità, come nel caso di un premio di maggioranza, ma credo che possa portare ad una semplificazione e miglioramento dell'offerta politica che finirebbe per tradursi anche in una migliore governabilità.
  10. Paolo Carboni Rispondi
    A Grilo conviene il Porcellum, dato che è grazie a questa legge che tiene tutti per le pa**e. Infatti l'unica vera forza di grillo è bloccare tutto. A Grillo non conviene altro, purtroppo.
  11. LeM Rispondi
    più che mossa della torre o del cavallo, credo che grillo farà la "mossa dello sfasciacarrozze". Peccato che la carrozzeria, per quanto brutta e sporca, sia la nostra casa.