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  1. Eugenio Graziano Rispondi
    Io ritengo che sia una vergogna... Sono del sud e vedo che il reddito di cittadinanza privilegia solamente chi nn ha la bechè minima voglia di lavorare,per come campavano prima dell'introduzione del reddito, possono campare benissimo anche senza di esso, trovandosi un vero lavoro ed evitando di RUBARE soldi allo stato.. Inoltre credo sia più che giusto che dopo i 18 mesi della prima frizione, il reddito venga completato tolto, oppure quando totalmente azzerato... Vorrei precisare che il reddito è un sostegno economico, nn un motivo per nn cercarsi in vero lavoro e fare la bella vita.. In questo c'è un errore da parte dello stato che paga questo sostegno, perché penso che c'è gente che lavora onestamente e guadagna mto meno di 900 euro al mese, mentre ci sono le solite merde e parassiti della società che ne approfittano e rendono ancor più indecente questo paese.. È vero, sono siciliano, lo so che la nostra regione può essere vista come la terra dei nulla facenti, ma i tempi sono cambiati. Per come capita da noi, anche nel resto dell'Italia ci sono i furbetti mascalzoni. Sono d'accordo ad eliminare il reddito e ricalcolarlo in base ai VERI requisiti, più controlli e decadenza permanente dopo 18 mesi di fruizione. Si dice che il lavoro nn c'è... Il lavoro c'è eccome, basta fare dei sacrifici e cercarselo
  2. Alberto Ferrari Rispondi
    Personalmente penso che per evitare storture e furbizie il sistema migliore sia quello di sostituire il RDC con il RUB (Reddito Universale di Base) da assegnare a tutti, dalla nascita alla morte e indipendentemente dal reddito percepito. Si avrebbe finalmente una anagrafe fiscale di tutti gli oltre 60 milioni di italiani e non du una quarantina di miulioni come appare oggi dall'IRPEF. Non si avrebbero più meccanismi caritatevoli o clientelari che fanno del "cittadino" un suddito di fronte allo Stato. Il costo è elevato ma il recupero in efficacia ed efficienza del sistema pubblico,anche in situazione come l'attuale pandemia, con una rimodulazione IRPEF , permetterebbe di avviare progetti di reale fattibilità.
  3. Lorenzo Munzi Rispondi
    5) Il vero rdc ammonta a soli €100 mentre il resto è vincolato ad una card sottoposta a vessatori obblighi e divieti, complicando non poco la vita del malcapitato (cittadino). 6) Il rdc, anziché essere erogato tramite accredito diretto su cc, è incomprensibilmente erogato solo su card non utilizzabile per via telematica, con la conseguenza di costringere il malcapitato a recarsi fisicamente presso ogni esercizio pubblico o commerciale esponendo se stesso e gli altri a rischio di contagio e diffusione del virus COVID-19; in caso contrario (impossibilità di muoversi) la card è inutilizzabile e non è possibile pagare utenze domestiche, né procurarsi alimenti o farmaci. 7) Se non speso, il rdc viene decurtato, quindi questo spinge il malcapitato a sperperare tale denaro pubblico e/o violare le norme di limitazione alla circolazione; inoltre se la causa della mancata spesa fosse un ricovero ospedaliero, al suo ritorno a casa il malcapitato riceve anche la punizione di veder diminuito il rdc proprio quando avrebbe maggior bisogno. 8) Questi ed altri problemi sono già stati comunicati via posta elettronica, con appelli rivolti a: 1) Presidenza del Consiglio dei Ministri, in data 21/03/2020, 2) Ministro del Lavoro Sen. Catalfo, in data 06/04/2020; 3) Ministro della Salute On. Speranza, in data 02/08/2020; 4) Presidente della Repubblica S.E. Sergio Mattarella, in data 13/09/2020. Nessun risultato.
    • Enzo Rispondi
      Ma infatti, sembra che chi ha scritto le regole viva su un altro pianeta: posso fare un bonifico per pagare l' affitto ma non posso pagare le spese di condominio, non posso utilizzare la carta per pagare il bollo e l' assicurazione dell' auto (spese OBBLIGATORIE), però posso comprarmi un TV da 55" con impianto Dolby surround, come se il RdC fosse stato pensato per i parassiti e non per chi ha veramente bisogno
  4. Giovanni Bortolotto Rispondi
    Molti che lavorano in nero o che hanno altri redditi occultati al fisco sono percettori abusivi del RDC. Non vedo soluzioni proposte da nessuna parte per fermare questi furti.
  5. Enrico D'Elia Rispondi
    L'analisi mi sembra ineccepibile e smonta molti miti su questa misura. Spesso al RdC si attribuiscono strumentalmente difetti che dipendono invece dalla carenza di controlli fiscali e sulla regolarità del lavoro. Oppure si confida troppo nel RdC per la soluzione di problemi strutturali come la disoccupazione. Ho qualche dubbio sulla fattibilità di un RdC differenziato per regione o tra grandi e piccoli centri perché è troppo facile fissate una residenza fittizia per beneficiare di un assegno più alto, a meno di imporre controlli capillari. Non mi preoccuperei troppo degli effetti del RdC sull'offerta di lavoro perché la propensione a lavorare dipende da fattori culturali, motivazionali, familiari e di status sociale molto più che da pochi euro in più o in meno. Trovo incomprensibile e inefficiente utilizzare lo stesso strumento, ossia il RdC, sia per contrastare la povertà (temporanea o prolungata), sia per facilitare l'accesso al mercato del lavoro.