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  1. Rachele Rispondi
    Ho lavorato in seno alla Commissione Europea con vario personale tecnico e manageriale sia di KfW che di CdP. I volumi gestiti saranno simili, ma la differenza di competenze, conoscenze, ed etica del lavoro è abissale. Che i risparmi dei ccp alimentino la principale banca di sviluppo bilaterale italiana è un paradosso: la nonnina che finanzia l’arroganza del funzionario italico che non parla nemmeno inglese alla tavola dei negoziati... mah?
  2. Savino Rispondi
    Questa manus è troppo longa. Prima lo Stato non fa la revisione e la corretta allocazione della spesa per individuare le priorità negli investimenti e, poi, allunga le mani sui risparmi in buoni fruttiferi dei cittadini.
  3. Roberto Tasca Rispondi
    Opportuno e condivisibile il ruolo degli Istituti di Promozione nazionale. A mio parere restano due domande a cui la Politica dovrebbe rispondere. La prima riguarda la coerenza tra finalità istituzionali, politica economica del paese e portafoglio di interventi a titolo di capitale e di credito. La seconda riguarda la coerenza tra Fonti ed Impieghi, in una logica di rischio-rendimento-benessere per la collettività dei prestatori. Su questi aspetti sarebbe interessante un lavoro parlamentare che consentisse di dibattere i temi pubblicamente.