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  1. Markus Cirone Rispondi
    Mi sembra che non si tiene conto della realtà. Trasmettere una lezione da scuola a distanza è un problema tecnologico serio per le scuole italiane. In primo luogo manca una connessione Internet adeguata. Poi: chi usa la videocamera? Chi la sposta per seguire il docente? E l'audio, già normalmente scadente nelle nostre aule, come arriva (come qualità, intendo) a casa? Dopo quanti minuti la noia, inevitabile, prenderà il sopravvento tra gli studenti a casa, relegati al ruolo di spettatori? Almeno, quando eravamo tutti in DaD gli studenti (quelli collegati, ovviamente) erano alla pari.
    • Maria De Paola Rispondi
      La formazione ai docenti serve proprio per non relegare gli studenti al ruolo di spettatori. Io vedo tutti gli svantaggi della didattica a distanza, dico solo che se le condizioni epidemiologiche ci impedissero di fare lezione in presenza dobbiamo essere pronti a fare il meglio possibile a distanza.
  2. Luca Cigolini Rispondi
    "La sua estensione alle scuole superiori richiede piccoli investimenti in tecnologia (in parte già realizzati) e soprattutto formazione per i docenti, che devono essere in grado di utilizzarle in maniera adeguata e di modificare il proprio modello didattico per adattarlo al nuovo sistema". Già fatto. Stiamo iniziando proprio in quest'ottica.
  3. Marco Appoggi Rispondi
    Articolo che analizza il “qui” e “ora”. Penso che il titolo sia fuorviante. Pur considerando l’ e-learning una metodologia utile ( penso alle università telematiche che hanno grande esperienza e utilità per incrementare i bassi tassi di frequenza della formazione universitaria) sono dubbioso per la formazione primaria e secondaria. Mancano due elementi fondamentali per l’educazione: la relazione e la socialità . La scuola rimane una Comunità Educante reale non virtuale! Spero finisca questa pestilenza per tornare a questi fondamentali della formazione. Soprattutto per le situazioni di debolezza e disagio.
    • Maria De Paola Rispondi
      Anche io credo che la didattica a distanza non possa e non debba sostituire quella in presenza, ma bisogna essere pronti ad ogni eventualità.
  4. Felice Rispondi
    Peraltro, esiste un decreto legislativo ( 7 agosto ) con annesse linee guida dove parrebbe dato per certo che la DDI debba/possa essere utilizzata nelle scuole di qualsiasi grado: "Le presenti Linee Guida forniscono indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI) da adottare, nelle scuole secondarie di II grado, in modalità complementare alla didattica in presenza, nonché da parte di tutte le istituzioni scolastiche di qualsiasi grado, qualora emergessero necessità di contenimento del contagio, nonché qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti. "