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  1. marco Rispondi
    Queste ricette neoliberiste sono concausa delle grandi crisi economiche degli ultimi decenni dalle tigri asiatiche all'Argentina al Messico alla Russia - La storia economica ci ha insegnato, dalla crisi del '29 in avanti che lo solo Stato, attraverso un sapiente uso della leva monetaria e conseguente controllo dell'inflazione, può creare una crescita virtuosa attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro - Keynes Minsky e compagnia bella non sono stati smentiti perchè insistere nello sbaglio constringendo alla sofferenza milioni di persone ? Basta aprire gli occhi studiare la crescita economica dell'argentina e il caso Cina il paese più statalista al mondo che si è salvato dal crollo delle tigri asiatiche proprio grazie al controllo dei capitali e alla non convertibilità della moneta per capire che il nostro problema si chiama euro una follia del potere antidemocratico che ci governa e che sta mettendo i popoli europei uno contro l'altro - Tutti i maggiori esperti di economia lo dicono, persino gli esperti del Federal Reserve lo hanno scritto - Avere un debito pubblico in una moneta che non si può stampare è una follia in quanto rende dipendenti gli Stati dai mercati - Se fare le riforme significa togliere diritti e soldi alla gente è meglio stare fermi - Il Fiscal compact e il pareggio di bilancio sono provvedimenti da nazismo finanziario
  2. Federico Rispondi
    Editoriale molto interessante ed incisivo. Però, come si deduce anche fa taluni commenti pubblicati, è, purtroppo, ancora un po' come predicare nel deserto. é come a scuola: taluni non si sono ancora avveduti che se si vuole crescere e fare strada nella vita bisogna impegnarsi, darsi da fare e crescere come uomini. Poi certo, ci sono anche i "Pierini" (absit iniuria verbis) che preferiscono NON crescere MAI, vagheggiando un passato ideale in realtà mai esistito.....fatto solo di accumulazione mostruosa di debito, uscita dallo SME, operazioni di maquillage di bilancio, e 60 Bn di corruzione stimata. Personalmente? Preferisco l'Italia descritta nell'editoriale..la (mancanza) di cultura tout court è la principale imputata. Good luck Italy. Bisogna superare lo stadio ...puerile
    • Luciano Rispondi
      Bisogna superare la tiritera neoliberista. Per uscire dalla crisi l'unica "ricetta" possibile è più laburismo e meno liberismo; più Keynes e meno Hayek. Negli USA se ne sono accorti; in Europa si traccheggia. Gli "avvocati" del mercato sembrano invece vivere in un passato pre-crisi da cui stentano ad emanciparsi.. questo è il vero "stadio puerile".
    • Fla Rispondi
      Caro Federico infatti, da quando siamo entrati prima nell'area del cosiddetto marco-allargato (1979) poi quando abbiamo deciso di affidarci ad una Banca Centrale indipendente, toh, come dimostrano i grafici l'Italia ha iniziato a smesso di crescere più dell'Eurozona (che prima del 1980 nel complesso era sempre dietro a noi). Non sarà mica un caso? Ma cosa c'è da difficile nel capire nella frase dello studio IMF "le riforme del mercato del lavoro che aumentano l’efficienza abbassando i costi di adattamento (alleviando la tutela del posto di lavoro)"? Se predica agli altri di uscire dallo stato puerile, almeno abbia l'accortezza di indossare un bel paio di occhiali. E non dimentichi, nel caso avesse tempo, di leggere magari qualcosina su quanto in Italia si pratichino da vent'anni le "riforme del lavoro" e cosa abbiano generato: la precarietà http://www.emilianobrancaccio.it/wp-content/uploads/2010/04/brancaccio-studi-economici-preliminare.pdf . Saluti.
  3. Domenico Lombardini Rispondi
    Considerare che è da più di 10 anni che abbiamo una moneta troppo apprezzata che danneggia ogni giorno la nostra economia, no eh? Mi sono stancato di sentire il termine "riforme strutturali" quando queste non sono che politiche deflattive, ossia contenimento dei salari in salsa tedesca. Liberiamoci al più presto dal cappio-Euro, poi vedremo come la nostra economia riprenderà il regime...
  4. Luciano Rispondi
    I Paesi che applicano le ricette del FMI somigliano molto a quel marito che per far dispetto alla moglie...Consiglio la rilettura di un classico del Nobel per l'economia Joseph E. Stiglitz: "La globalizzazione e i suoi oppositori" (2002 ed. Einaudi). Una descrizione impietosa del gioco dei meccanismi dell'economia finanziaria mondiale e delle principali istituzioni della globalizzazione..