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  1. Leonzio Rizzo Rispondi
    Grazie Michele. Analisi veramente utile ed illuminante
  2. Vincenzo Maccioni Rispondi
    Era dal 1998 che aspettavo la separazione della rete telefonica in campo a un soggetto terzo! La privatizzazione di Telecom all'epoca fu un disastro. Eppure, anche la nascente FiberCop non mi pare nasca proprio con le migliori visioni. FTTC non serve a un piffero se poi la tratta di rame supera il km, bisogna investire nel portare la fibra in ogni abitazione o almeno con pochi metri di distanza. Tim non hai mai mosso un dito per portare l'evoluzione tecnologica a tutto il paese: strozzata da un debito enorme (colpa delle scalate Colaninno e Tronchetti Provera), rassicurata di avere comunque i soldi tutti i mesi con l'abbonamento degli utenti. In parole povere: crogiolarsi nel ruolo dominante/monopolista di fatto della rete secondaria. C'è voluto OpenFiber per smuovere il mercato (così come Iliad ha fatto nel settore mobile), ma non basta. FWA può essere di contorno, serve comunque una nuova concezione della rete: il digital divide si supera se si ha interesse a sviluppare la rete e Tim non l'ha mai messo in campo se non nelle piccole e limitate zone del paese dove aveva interessi enormi. Vorrei finalmente iniziare a godere anche io della BUL, io che sono disperso tra le colline toscane, a 5 km dalla centrale, con tratta tutta in rame, con un'adsl di poco più di 2 Mbps. Rimpiango quasi il vecchio modem a 56K!!!
  3. Franco Debenedetti Rispondi
    Orange,D.Telekom,Telefònica,KPN,BT: tutti verticalmente integrati. In Europa modello wholesale only esiste solo in piccoli ambiti locali. Perché si dice che da noi no? Perchè Openfiber ha interesse a propalare queste fandonie Dt, Ger Telefonica, Sp KPN, Olanda ... Nessun paese ha un wholesale only con copertura nazionale, solo in piccole aree
  4. Carlo Rispondi
    non mi pare che i commentatori, sia qui su lavoce.info che altrove, facciano il necessario confronto con la rete elettrica, di proprietà pubblica attraverso Terna, gestita in un contesto dove vi sono alcuni operatori che si fanno concorrenza nella vendita del servizio di fornitura dell'energia elettrica; mi pare che funzioni e che sia uno schema che contempera le esigenze di governance "pubblica" e mercato "concorrenziale; perchè non dovrebbe funzionare nel settore dei servizi su banda/fibra? openfiber non era nata per questo, in presenza di investimenti privati ridotti e operatori refrattanti?
  5. Savino Rispondi
    Troppe operazioni si ipotizzano con il ruolo decisivo di CDP, di cui si sta abusando. Dopo Alitalia e Autostrade adesso Tim e fibra. Il ruolo pubblico, che di per sè va rivisitato, assume un forma ancor più delicata quando vengono intaccati i risparmi dei cittadini.