logo


Rispondi a Amegighi Annulla risposta

1500

  1. Federico Bruni Rispondi
    In Italia inoccupati e disoccupati sono moltissimi, soprattutto in questo periodo storico. Se non fanno certi lavori occorre costringere gli imprenditori a migliorare salari e condizioni lavorative privandoli della forza lavoro immigrata irregolare. Fino a quando questi posti saranno interamente coperti da forza lavoro autoctona regolare, pur se ovviamente molto più costosa.
  2. Amegighi Rispondi
    Un quadro, quello dell'agricoltura, francamente desolante che andrebbe al più presto e con intelligenza riformato e corretto. Non è possibile assistere alle lamentele dei produttori e poi osservare che prodotti da raccogliere rapidamente come gli asparagi (nel pieno di produzione durante il lockdown) a prezzi folli nei mercati. O bottiglie di un noto vino tanto caro al Presidente del Veneto venduto a prezzi che con gran difficoltà coprono il valore della bottiglia, etichetta e tappo. Qualcosa non va, a partire dai campi per passare ai numerosi intermediari che ricaricano sul prezzo primo della vendita finale. L'agricoltura è passata attraverso molteplici scandali (metanolo, le mucche prive di un orecchio per guadagnare i soldi UE, lo scandalo delle quote latte costateci milioni di euro annui per qualche centinaio di truffatori reali), ma si fa poco per creare un compartimento moderno, efficiente e realmente competitivo con altre realtà europee e non.
  3. Savino Rispondi
    L'Italia, che sta basando la propria economia post covid sulle discoteche, deve riflettere seriamente su questi dati che evidenziano il bisogno impellente di braccia da dedicare all'agricoltura e ai servizi di assistenza alle persone anziane, nonchè evidenziano proprio la necessità di rendere vivo il mercato del lavoro, ripulendolo da una propensione assistenzialista e precocemente previdenzialista.