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  1. Andrea Rispondi
    Tempo fa era si era anche parlato della possibilità di ricavare idrogeno dal metano senza emissioni: https://science.sciencemag.org/content/358/6365/917 . Ma da anni non leggo di sviluppi.
  2. Filippo Rispondi
    Tutto abbastanza condivisibile nella presentazione del quadro, ma non le conclusioni. Il punto è che con la scusa dell'idrogeno green c'è chi vuole spingere per creare il consenso a massicci investimenti sul blue hydrogen. Sfortunamente il green hydrogen alle nostre latitudini è lontano dal poter essere economicamente sostenibile (anche in prospettiva e diversamente dal nord Europa), a causa della natura delle fonti rinnovabili a nostra disposizione (più solare che eolico) la cui disponibilità è concentrata in relativamente poche ore all'anno. Il blue hydrogen, al di là della sfida tecnica di immagazzinare in maniera sicura e stabile milioni di tonnellate di CO2 nel sottosuolo, pone comunque la permanenza di una dipendenza dall'estero. A questo si aggiungono gli elevati investimenti iniziali per l'infrastruttura necessaria, il tema delle riserve strategiche (la densità di energia volumetrica dell'idrogeno è inferiore a quella del gas naurale), il tema della sicurezza per il suo utilizzo da parte di utenti non formati. Molte di queste questioni sono immutate sul tavolo da decenni. Credo che si possa essere possibilisti ed investire in programmi delle corrette dimensioni per affrontare questi ed altri problemi fino a che il confronto con altre soluzioni non possa risultare vantaggioso. È tuttavia importante respingere le pretese di chi vorrebbe investire in cattedrali nel deserto i pochi fondi disponibili (nazionali e comunitari), magari blinandoli con penali irragionevoli.