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  1. Alberto Chiumento Rispondi
    Ho apprezzato molto l'articolo, che però mi ha creato un dubbio. Vi si legge che " il vero valore dei due titoli viene calcolato (...) confrontando gli utili futuri previsti per le due banche." ma che questi sono fatti uno da Ubi stessa e l'altra da un ente esterno. Dunque, perchè questa differenza tra gli enti di valutazione? Immagino proprio che anche ISP i suoi calcoli li abbia fatti. Benchè poi il paragone ristorante-guida Michelin faccia capire bene la differenza, non capisco come mai essa si crei? Grazie, Alberto
  2. Silvio Cuneo Rispondi
    Caro Andrea, io ci vedrei più sinergie da costo (la differenza dei due cost-income è notevole). E magari "da patrimonio", garantite dal riconoscimento del badwill nel patrimonio di vigilanza. Quest'ultimo punto, in questi tempi di price to book fortemente depressi, potrebbe diventare una spinta non da poco alle aggregazioni. Un saluto Silvio Cuneo
    • Andrea Resti Rispondi
      Caro Silvio, che bello leggerti. Sul cost/income: vedremo. Però non dipende solo dal cost, ma anche dall'income, e certo ISP ha una struttura di ricavi ampia e diversificata. Sul badwill hai ragione: punto importante anche se un po' tecnico. Non l'ho sollevato perché, dopo aver visto cancellare tanti goodwill, sono diventato un po' scaramantico: e se il price to book depresso rispondesse a una crisi strutturale dell'industria bancaria, anziché a un temporaneo appannamento dei fondamentali? Grazie dei tuoi commenti, sempre lucidi e utili, Andrea
  3. guido Rispondi
    Analisi equilibrata e condivisibile. C'è, a mio avviso, un solo punto omesso. Le fusioni creano opportunità per sinergie ed economie di scala, come giustamente dice il post, ma queste opportunità vanno colte con scelte organizzative congruenti. Le fusioni bancarie, in Italia, si sono rilevate spesso un flop a causa di un top management incapace di portare avanti queste scelte, impopolari con politica e sindacati. Cogliere le opportunità sinergiche e di economie di scala vuol dire tagliare, a tutti i livelli, duplicazioni, e sovrapposizioni con inevitabili ricadute occupazionali (anche di ambiti posti nei CDA). Se ciò non viene perseguito, l'unico modo per recuperare i costi della fusione è aumentare i costi dei servizi alla clientela sfruttando il potere oligopolistico.
  4. Pier Rispondi
    Sinergie: vale di + xrchê mandano in pre pensione un po' di gente doppioni (e magari chiudo qualche filiale fra qualche anno quando acque si saran calmate) e le scarico all' Inps che pagherà implicitamente il sovrapprezzo ??