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  1. Dunia Astrologo Rispondi
    Il problema è: chi scrive le norme è stupido (come sembrerebbe), ignorante (anche questo è plausibile) o semplicemente classista, preferendo dare soldi a imprenditori o liberi professionisti con un reddito fino a 400.000€ (sic!) senza particolari richieste burocratiche, piuttosto che sostenere chi è veramente in difficoltà?
  2. Lorenzo Rispondi
    Quello che serve veramente è un reddito di base, basso e fisso (€ 400/500) i cui parametri di accesso per reddito e patrimonio non devono includere il sussidio stesso e deve essere per metà cumulativo con eventuale reddito da lavoro e per l’altra metà integrativo di esso, senza ulteriori condizioni di accesso e di utilizzo. Ma sarebbe una cosa troppo onesta, troppo giusta e troppo ben fatta per essere realizzata in Italia, non è vero? Qualcuno forse si illude che la nostrana classe dirigente, politica ed amministrativa, ne sarebbe capace?
  3. Henri Schmit Rispondi
    Non ho gli strumenti per verificare l'interessante analisi, ma presa tale quale mi convince molto. La proposta è del tutto innovativa perché contrasta con l'approccio tradizionale della modulistica burocratica formale (con rifiuto per errore, incompletezza o scadenza superata) a favore di diritti sostanziali, non senza condizioni, ma a condizioni più generiche, quindi per più beneficiari e con costi pubblici più alti, ma alla fine forse più giusti e sicuramente più efficienti.
  4. bob Rispondi
    signori qui bisogna ripartire da " non è mai troppo tardi" visto il livello culturale e di conseguenza di mentalità di questo Paese altro che reddito. Perchè l'emergenza è la cultura sia si base che aziendale