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  1. Firmin Rispondi
    Queste elaborazioni mi ricordano una vecchia barzelletta. Il comandante di un forte manda un soldato dallo sciamano del vicino villaggio indiano per chiedergli come sarà il prossimo inverno. Lo sciamano lancia in aria dei legnetti, pronuncia delle parole magiche, poi scruta nella valle e dice “Farà freddo”. Il comandante manda un plotone a raccogliere legname e poi rimanda il soldato allo stregone per chiedergli quanto farà freddo. Lo sciamano ripete il rituale e risponde “Molto freddo”. Il comandante, per precauzione, manda un altro plotone a accogliere legna, poi manda il solito soldato a chiedere come fa a dire che farò così freddo e lo sciamano risponde “Io non lo so, ma tutta quella gente che taglia legna nella valle sembra saperlo”. Solo che il clima è (quasi) esogeno, mentre le crisi finanziarie dipendono dalle aspettative.
  2. Giovanni Millo Rispondi
    Egregi, una domanda filosofica - forse ingenua, e che non vuole essere scortese - a margine del vostro articolo interessante e ben documentato. La volatilità dei mercati deriva dalle attese degli analisti, basate su previsioni economiche. In altre parole, è endogena al vostro modello. Che senso ha usarla per prevedere le variabili che, in realtà, la determinano? So che è pratica diffusa, ma non sono mai riuscito a farmene una ragione: se non, forse, come un modo informale di fare forecast pooling. Scusate l'ingenuità, non sono un esperto del settore ma sono curioso di sentire la vostra opinione.
    • Filippo Natoli e Valerio Ercolani Rispondi
      Grazie per i commenti, rispondiamo brevemente per chiarire alcuni aspetti generali del nostro esercizio empirico. Tipicamente, ad un modello di forecasting (semplice o complesso che sia) viene chiesto di predire il meglio possibile la variabile di interesse. Non viene chiesto di stabilire nessi causali. Se si è interessati a ciò, allora devono essere utilizzati altri strumenti, come ad esempio modelli strutturali o esercizi empirici che identifichino shock (esogeni). La versione estesa di questo articolo, apparsa su Econbrowser, cita alcuni recenti studi che - pur usando modelli ben più complessi del nostro, che sono appunto strutturali - proiettano anch'essi una recessione che durerebbe oltre il 2020 (Baker at al. 2020) a causa di una elevata incertezza economica. In sintesi, tali modelli strutturali possono affermare che l'alta incertezza "causerebbe" una persistente recessione mentre il nostro semplice modello di forecasting può solo dire che la recente dinamica del VIX "anticiperebbe" che la recessione vada oltre il 2020.
      • Metio Rispondi
        Risposta chiara e esaustiva. Viene a delucidare anche alcuni miei dubbi. Grazie!