logo


Rispondi a Michele Annulla risposta

1500

  1. Kicking and alive Rispondi
    a "“prodezze normative “ come quelle cui assistiamo" non so... sicuramente abbiamo assistito a “prodezze gestionali“
  2. Michele Rispondi
    La società Atlantia ha difficoltà finanziarie? I suoi azionisti mettano mano al portafoglio e facciano un bel aumento di capitale per qualche miliardo di euro. I capitalisti si chiamano così perché nelle aziende investono capitale, così detto capitale di rischio, non perché dalle aziende prendono solo dividendi
  3. Carmine meoli Rispondi
    Tutto vero ! Forse. La famosa privatizzazione regalo avvenne per pubblica necessità e con un unico acquirente perché altri non si fidavano delle leggi di questo Paese (Macquarie) e i fatti danno loro ragione . La compagine si impegnava a realizzare la terza corsia e la variante di valico progetti di dimensioni insostenibili senza una gestione efficiente e la sicurezza da “prodezze normative “ come quelle cui assistiamo . Le tariffe ahi le tariffe non sono più generose di altre ( qualcuno vuole dire una parola su operatori di pubblico servizi a ricavi garantiti ? E c’è ne sono in questo Paese ) . Il profitto è stato figlio di generose tariffe o di efficienze e traffico favorevole ? E non saranno le efficienze ridate agli automobilisti grazie al price cap ? Certo gravi incidenti non hanno scusanti ma neppure misure dissennate e castighi sparati per trofei elettorali. Tanto paghiamo noi contribuenti e cittadini oltre che Genova e le povere vittime .
    • Massimo Consorti Rispondi
      Le tariffe non sono più Generose di altre??? Ma se in paesi con più alto costo del lavoro viaggiano con 100 euro per tutto l’anno!!! ( e senza crolli di ponti e cavalcavia e morti) Abbiamo tariffe fuori dalla grazia di Dio, al punto che i tedeschi avevano chiesto di mettere pedaggi di ritorsione. Lavori per questi bravi ragazzi ?
  4. tommaso di tanno Rispondi
    L'esame della situazione è davvero molto equilibrato. La privatizzazione di Autostrade fu fatta a condizioni di un certo favore perché si trattava di un intervento poco appetibile. Se lo Stato ha negoziato male la concessione la può modificare sostenendo, se lo ritiene, l'eccessiva onerosità della stessa. Ma le modifiche vanno negoziate e non imposte. Altrimenti si passa all'arbitrio e chi deve valutare se stipulare accordi con lo Stato italiano, poi, se lo ricorda bene.
    • Amegighi Rispondi
      Capisco il suo punto di vista così come quanto espresso nell'articolo. Si tratta chiaramente di un grosso problema formale e giuridico che deve essere letteralmente districato dai mille nodi di cui si compone. Ma questo è e rimane un problema giuridico, e discutere sulle capziosità di cui è fatto, a mio parere non sposta di una virgola il punto principale su cui stranamente si discute poco o niente. Il peccato originale è un contratto/concessione evidentemente disastroso. Fosse anche semplicemente per quel che riguarda le clausule di recesso e controllo. Durata, controllo, capacità di imporre un criterio di chiara responsabilità al concessionario, capacità di produrre rapide decisioni. Un groviglio di cavilli legali fatti per complicare (o fatti apposta per complicare ?) un qualcosa che dovrebbe essere invece semplice ed essenziale, come si richiede in questi casi. Chi è il responsabile ? Certo, sono i politici. Ma in questo modo si diluisce una colpa che risiede in quella o quelle persone che materialmente misero giù questa schifezza. Se vogliamo che non si ripeta più una situazione del genere, forse bisogna prima partire da qui, dagli errori fatti. Cercare di capirli e iniziare a mettere giù uno straccio di regole su cui basare e costruire questi contratti. Altrimenti non ne usciremo più.