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  1. emilio Rispondi
    Forse bisogna farsi altre domande: perché non mandare a casa la dirigenza delle amministrazioni burocratiche citate che appaiono troppo politicizzate in un settore dove di politica non ce ne vorrebbe proprio?? la Burocrazia trae origine dal voler creare competenze e controllo tra soggetti differenti per evitare mala gestione. Ma poi è sfociata in deresponsabilizzazione ed inefficienza (come si vede anche ora è davvero difficile farsi dare i numeri di chi ha rallentato il processo) senza salvarci dalla mala gestione che si annida in un sistema troppo spesso pieno di falle ben conosciute agli addetti ai lavori ma tollerato per "ordini superiori"... Potrà essere il COVID19 una spinta a riformare davvero e non a chiacchiere il settore della Pubblica Amministrazione i cui spesso anche a chi aveva voglia di cambiare le cose il "sistema" le ha fatte passare?
    • Massimo Antichi Rispondi
      Carissimo lettore, condivido il suo pessimismo. Tuttavia, se da un lato la pandemia ha aperto il vaso di Pandora(rendendo ancora più evidente quanto pesi la mancanza di una burocrazia moderna); dall’altro possiamo aggrapparci al fatto che, come nel mito, la speranza sia la ultima a morire; ma qualcuno deve aprire di nuovo quel vaso e liberarla. Credo che sotto lo stress Covid sia stato fugato ogni dubbio sul fatto che uno dei mali principali del Paese è quello di una burocrazia capace di congelare ogni iniziativa legislativa. Proviamo a valutare la performance della PA solo sui tempi, senza altri fronzoli, e sono sicuro che cambierebbe tutto. Cordiali saluti
  2. Giovanni C. Rispondi
    Buongiorno, a La Voce risulta che l'INPS stia pagando settimana per settimana, per mancanza di liquidità? Quantomeno questo è quello che è stato comunicato alla nostra azienda nei giorni scorsi. Preciso che abbiamo inviato le domande nella prima settimana di Aprile.
    • Massimo Antichi Rispondi
      Gent.mo lettore, non so se lei si riferisca a quella ordinaria oppure a quella in deroga. La Cassa integrazione, come tutte le prestazioni sociali stabilite da una norma di legge(le pensioni, gli stipendi dei pubblici dipendenti, ad esempio)appartengono alla categoria delle spese obbligatorie per cui l’INPS le pone a carico di un conto presso la Tesoreria centrale dello Stato senza limiti di spesa. Al MEF l’onere di approvvigionarsi sul mercato per la differenza non coperta dalle entrate complessive. Ovviamente, il MEF non può indebitarsi illimitatamente e alla lunga le prestazioni devono essere ridotte(oppure devono essere aumentate le entrate tributarie). Questo vuol dire che i lavoratori non debbono temere che l’INPS non sia in grado di pagare. Chi diffonde notizie di questo tipo o è errore oppure è in mala fede. Quanto sopra non vale però per la cassa in deroga o per il Fis(fondo di integrazione salariale) che se è vero che è stabilita per legge è però anche vero che nel DL 18 è stata finanziata con un limite di spesa superato il quale o viene rifinanziata oppure non può essere più erogata. In questo momento, l’ipotesi che queste prestazioni non siano rifinanziate non è, in questa fase, sul tappeto. Il problema, come ho scritto nell’articolo, è semmai quando l’INPS sarà in grado di onorare il delicato compito che il Legislatore le ha attribuito.
      • Giovanni C. Rispondi
        Buongiorno, La ringrazio per la risposta, mi scuso per averla letta solo oggi e grazie anche per i avermi fatto notare la poca chiarezza: sii mi riferivo alla Cassa Integrazione in Deroga. In effetti, abbiamo poi ricevuto la comunicazione, la prima a questo punto: l'INPS ha recepito la domanda per le prime 4 settimane e ha comunicato di aver autorizzato il primo 1/4 di ore. Si, per citarla "Il problema [... ], è semmai quando l’INPS sarà in grado di onorare il delicato compito che il Legislatore le ha attribuito.