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  1. Amegighi Rispondi
    Io darei un'occhiata anche a EuroMOMO, European Mortality Monitoring, messo in piedi proprio per le epidemie. I dati sono molto (purtroppo) interessanti anche riguardo al picco del mortality rate rispetto a simili (qualitativamente) picchi degli anni precedenti
  2. toninoc Rispondi
    “ una mortalità indiretta non correlata al virus ma causata dalla crisi del sistema ospedaliero…..…”. Che significa? Il sistema ospedaliero è andato in crisi a causa della pandemia da coronavirus e per le CARENZE DEL SISTEMA. Sempre e comunque causa dei decessi in numero MOLTO SUPERIORE rispetto alla media degli anni scorsi considerati. A 2 mesi di distanza si fanno poche sottrazioni elementari e si conferma quello che tutti sapevano da subito e nessuno, nei posti di responsabilità, aveva il coraggio di comunicare. Grottesco che dei dati giornalmente registrati in tutti gli uffici anagrafici dei comuni Italiani e dei medici che hanno certificato i decessi non possano essere divulgati prima di due anni. Poiché nel 2020 gli elaboratori di dati sono sufficientemente evoluti per dare risposte in tempi molto più brevi (per es. i risultati elettorali), credo che tutte le difficoltà , vere o presunte, siano dovute alla necessità di allungare i tempi e far conoscere le eventuali responsabilità quando le acque saranno più calme. Molti parenti delle vittime causate dalle CARENZE DEL SISTEMA non saranno d’accordo ma dovranno avere pazienza(purtroppo).
  3. Roberto Rispondi
    Come volevasi dimostrare, i numeri dei morti da Covid del Sn è largamente sottostimato rispetto all'aumento dei morti rilasciato dall'Anpr in confronto alla media degli anni precedenti, a maggior ragione nelle provincie più colpite. Tutto questo accade principalmente per i mancati tamponi effettuati, le cause indirette sono minime. Inoltre confrontando i numeri dei morti nei primi 2 mesi del 2020 (quindi senza covid) con la media degli anni precedenti si rileva una mortalità più bassa in Italia di circa il 6%, questo presuppone una mortalità ancora più alta nel mese di marzo a causa del covid e di conseguenza una differenza ancora più ampia rispetto ai numeri citati dal Sn. Per questo motivo quanto detto nell'articolo del 6 aprile, che i numeri dei morti da covid non erano sottostimati, è sbagliato.
    • Enrico Rettore Rispondi
      Nell'articolo del 6/4 **non** abbiamo scritto che la stima ufficiale dei decessi COVID-19 non è sottostimata. Legga bene. Abbiamo scritto 'I dati pubblicati dall’Istat a inizio aprile non possono essere usati per stimare – nemmeno in via approssimativa – il numero totale di decessi causati da Covid-19.', la ragione essendo che il criterio di selezione di **quel** campione impedisce il calcolo.
  4. franco Rispondi
    decessi indirettamente causati da Covid-19, cioè morti dovute alle difficoltà di accesso a ospedali, a posti in rianimazione, all’allungamento dei tempi medi di soccorso delle ambulanze per le emergenze, alla sospensione delle visite ambulatoriali di controllo di casi anche gravi. Ma queste morti non rientrano nell’ambito di competenza della Sorveglianza nazionale,. Domanda: sono competenza di chi?
    • Enrico Rettore Rispondi
      La SN ha competenza solo sui decessi causati direttamente da COVID-19. Tutti gli altri sono conteggiati regolarmente nelle statistiche sui decessi prodotte in via ordinaria da Istat.