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  1. Paolo Sbattella Rispondi
    L'agricoltura e' un settore fondamentale della nostra economia e va difesa, tutelata e valorizzata con diversi incentivi, anche perche' puo' rappresentare una fonte di occupazioni per i giovani agricoltori italiani. Importante poi sono le regolarizzazioni che tendano ad eliminare forme di sfruttamento e di caporalato verso i lavoratori stranieri che vengono in Italia per lavori stagionali. Occorre anche che i nostri rappresentanti politici, tra cui ma non solo gli eurodeputati italiani, si attivino concretamente ed incisivamente nelle sedi europee per difendere i nostri prodotti agricoli nazionali che sono un'eccellenza a confronto di prodotti concorrenti stranieri. Abbiamo la migliore agricoltura in Europa e questo sembra che molti non ne siano a conoscenza. Un'agricoltura italiana più forte e tutelata rende un' Italia più forte e considerata. Qualcuno ha qualche dubbio ?
  2. Fabrizio Razzo Rispondi
    La questione sta diventando stucchevole. Non si sblocca la possibilità di impiegare le centinaia di migliaia di sovvenzionati da RdC, NASPI, CIG perché perderebbero tali benefici. Non si riaprono i corridoi verdi intra UE per la pandemia. Si suppone un maggior impiego di irregolari proprio ove le forme assistenziali sono più massicce. Le agenzie per l’impiego con i famosi tutor sono inoperanti. I sindacati si oppongono ai voucher che servono proprio per gli impieghi di minor durata e scarsa qualifica. Questi ultimi sono principalmente appannaggio dei clandestini africani che poi nel resto dell’anno rimangono sul territorio come mina vagante. Che magari sono proprio quelli che si vuole regolarizzare “temporaneamente”. E poi non si potrà più tornare indietro. Basta con questo circolo vizioso! Vedere anche articoli Sole24ore del 7 maggio u. s.
    • antonio Rispondi
      quindi,dopo il basta!,sempre facile,cosa proponi?
      • Valerio Fabbroni Rispondi
        Lo ha scritto, nel secondo e terzo capoverso,
        • Fabrizio Razzo Rispondi
          Grazie per l'ausilio. Aggiungerei : condizioni di lavoro decenti e sostenibili (paga oraria vitto alloggio), eventuale mantenimento parziale nel periodo delle forme assistenziali per rendere economicamente conveniente l'impiego, lotta serrata al lavoro nero (vedi baraccopoli nei pressi delle aree interessate) , portali per incontro fra domanda e offerta come già effettuato da alcune regioni, aperti in particolare nei periodi estivi agli studenti volontari. Basta importazione schiavi analogamente a quanto avvenuto nel 1700/1800 per il nuovo mondo (USA Brasile). Facile è continuare a fare le stesse cose. Bisogna cambiare paradigma.
          • Antonio Carbone
            Quindi, riassumendo, propone: regolarizzazione, inserimento nel tessuto "regolare", lotta allo sfruttamento (al quale conviene l'esistenza di irregolari) e decreti flussi. Tutte le cose che la cosiddetta "destra" italiana (e non solo) vede come fumo negli occhi! Sono d'accordo con lei che la situazione è stucchevole (io la definirei drammatica per le enormi ripercussioni che ha). Ma lo è per un motivo semplice! Mantenere questa situazione paga bene a due categorie: A quelli che ci lucrano politicamente e a chi ha bisogno di irregolari per poterli schiavizzare! La solita ipocrisia perbenista.
          • Fabrizio Razzo
            Regolarizzazione? Proprio per niente. Infatti si è dimostrata funzionale solo a fornire permessi di soggiorno per ragioni ideologiche e familiari (Bellanova, Lamorgese). Anche le categorie settoriali si sono pronunciate per l’inutilità verso le proprie esigenze produttive. Ipocrisia è quella di chi persegue finalità politiche ammantandosi dei soliti principi universali a spese degli altri.