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  1. Pippo Calogero Rispondi
    State forse dicendo che esiste una differenza genetica tra uomini e donne? Ma non mi dite... La differenza genetica è possibile? Sì o no? Perché a quel punto parliamo anche di ruoli definiti dalla biologia evolutiva, parliamo di differenze cognitive codificate a livello genetico, parliamo dell'origine genetica della differenza statistica nelle scelte delle carriere... Davvero volete percorrere questa strada?
  2. Luca Neri Rispondi
    Esiste un gender gap in questa pandemia, ed è a svantaggio degli uomini. Gli uomini sono costretti a lavorare di più e in settori con minore possibilità di ricorrere allo smart working.nel corso di questa pandemia. Lavorare in condizioni in cui il rischio di contagio è concreto non è affatto un privilegio come questo articolo e quello di Casarico vogliono sostenere. Infatti in questa pandemia gli uomini muoiono di più e sono maggiormente colpiti dal virus; non vi è alcuna evidenza che questo accada per ragioni biologiche, tutt'altro: il differenziale di mortalità si annulla sotto nelle fasce di età più giovani, quando il gap occupazionale tra uomini e donne è particolarmente piccolo (soprattutto nelle regioni del nord che contribuiscono maggiormente alla casistica). La vostra conclusione è abbastanza incomprensibile. Le donne sono preoccupate per la propria salute per la possibilità di contrarre la malattia. In che modo il disagio psicologico dovuto alla preoccupazione di ammalarsi (notare che la preoccupazione per i propri cari è identica tra i sessi), dovrebbe essere aggravato dalla possibilità di starsene a casa senza dover uscire?.In che modo il fatto che siano gli uomini ad esporsi maggiormente al pericolo di contagio perchè costretti a tornare al lavoro in condizioni che non garantiscono affatto la sicurezza danneggerebbe le donne?