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  1. Markus Cirone Rispondi
    Anche supponendo che docenti e studenti (tutti) abbiano connessione Internet efficiente e dispositivi adeguati, la didattica a distanza (DaD) non potrà mai sostituire quella in presenza per efficacia. Insegno matematica e fisica in un liceo scientifico, faccio lezione a distanza quasi dall'inizio della sospensione delle lezioni (2-3 giorni per trovare la piattaforma adatta e fare "entrare" gli alunni). L'insegnamento ha una componente umana e relazionale che solo chi non insegna a scuola può sottovalutare. Solo per fare un esempio, in queste lezioni a distanza mi manca moltissimo il feedback della comunicazione non verbale dei miei studenti.
    • AC Rispondi
      Comprendo benissimo le difficoltà degli insegnanti oltre che degli alunni. Però se vi fosse un permanente bisogno di distanziamento sociale, per esempio a causa di una ripresa nei contagi da COVID-19 o altra emergenza, delle soluzioni vanno trovate e la didattica online, per quanto imperfetta e forse insufficiente, è una di queste. Il lato positivo dello sforzo che insegnanti e studenti stanno facendo è che si tratta di un importante "allenamento" per il futuro che può portare anche a individuare modalità organizzative nuove ed efficaci.
  2. Paolo Bertoletti Rispondi
    L'autore sembra credere, nonostante asserisca ambiguamente il contrario, che la didattica online possa sostituire quella in presenza, "limitata solo dalll’organizzazione e preparazione dei docenti e dalla scarsa abitudine degli studenti, oltre che dalle disparità nelle infrastrutture e nei redditi delle famiglie " (cito liberamente). E' una tesi molto forte (profondamente sbagliata, secondo me), che dovrebbe essere innanzitutto supportata da un'ampia evidenza empirica, prima di essere presa per scontata.
    • AC Rispondi
      2 punti per chiarire: 1. Non so in quale misura la didattica online può sostituire quella in aula. Probabilmente non completamente, come peraltro evidenziato nel contributo, soprattutto ai livelli di istruzione più bassi dove la socialità è fondamentale. Tuttavia l’ipotesi alla base del pezzo è che potremmo essere obbligati nel prossimo futuro a ridurre la frequenza della didattica tradizionale per ragioni epidemiche (recrudescenze virali), perché COVID-19 può essere di fatto, come i cambiamenti climatici (con cui ci confronteremo negli anni avvenire), uno spartiacque nella storia dell’umanità che costringerà a cambiare molte abitudini. Allora che fare? Negare con le braccia conserte o investire in infrastrutture e competenze per minimizzare gli impatti negativi? Il pezzo propugna la seconda opzione. 2. L’efficacia della didattica online e la misura in cui possa sostituire l’apprendimento in classe meritano analisi approfondite. Non c'è nulla di scontato. Ma è necessaria evidenza robusta anche per sostenere la tesi contraria dell’autore del commento ossia che “è profondamente sbagliato (pensare di sostituire l’aula con l’apprendimento a distanza)”. Una riflessione in merito, se vuol essere realista e non solo teorica, deve necessariamente tener conto del contesto pandemico presente e futuro.