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  1. Francesco Rispondi
    La mia proposta di progressività. https://www.youtube.com/watch?v=t5t71BY-BpU&feature=youtu.be
  2. Carlo Rispondi
    Risultati impressionanti, ma c’era d’aspettarselo perché non vi è alcun tetto alle imposte sostitutive ed alle spese mentre le detrazioni per il lavoro dipendente ed i familiari a carico sono inversamente proporzionali al reddito. Infatti posso affittare cento appartamenti con la cedolare secca oppure, ad esempio per le spese sanitarie della casa di riposo, il povero viene accudito dai familiari, altri vanno in case di riposo diciamo “popolari” che dichiarano 10 euro di spese sanitarie giornaliere mentre il ricco può detrarre la casa di riposo che gli addebitata 200 euro di spese sanitarie magari usando farmaci all’avanguardia che il ssn o meglio la regione non passa.
  3. mario Rispondi
    "Reddito di base universale pari a 14.300 euro annui" immagino....
    • Ugo Colombino Rispondi
      Si, ho corretto in un commento qui sotto.
  4. Fabio Cosio Rispondi
    Gentile professore, potrebbe specificare meglio le variabili relatevie all'asse delle ascisse e delle ordinate della Tabella 1? grazie e complimenti per l'articolo
  5. Giacomo Rispondi
    Molto interessante questa analisi che, se ho capito bene, si basa sui redditi complessivi. A causa del sistema complesso di detrazioni che spariscono all'aumentare del reddito (e di sgravi tipo i famigerati 80 Euro) temo che la progressivitò non ci sia neanche guardando esclusivamente all'imponibile Irpef, sbaglio?
  6. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    Approvo incondizionatamente la "metodologia" proposta del professor Colombino. Vorrei che i partiti di governo (giallo e rosso) cominciassero a studiare seriamente questa "metodologia" e con gli strumenti culturali a disposizione delle università e delle fondazioni bancarie (che hanno ormai quasi del tutto dissipato il loro capitale) finanziassero degli studi e proponessero delle simulazioni attendibili al fine di modificare la struttura dell'imposizione fiscale e - ad essa collegata - la struttura della previdenza sociale in modo che queste modifiche rendano possibile ua nuova crescita economica oltre che sociale. Ma penso che ciò non accadrà! Nota - il link è diretto ad una pagina generica, è possibile indirizzarlo in modo più mirato? Grazie
    • Ugo Colombino Rispondi
      Provi questo link: https://www.cesifo.org/en/publikationen/2018/article-journal/basic-income-and-flat-tax-italian-scenario
  7. Ugo Colombino Rispondi
    Per chi ha la pazienza di leggere fino in fondo: un errore nella sest'ultima riga. Non 143.00 ma 14.340.
  8. EMILIO Rispondi
    NON CONCORDO CON LA VISIONE DELL'AUTORE. INNANZITUTTO IL PRIMO ERRORE E' QUELLO DI CONSIDERARE IL "REDDITO FAMILIARE" IL CHE CAMBIA COMPLETAMENTE LE CARTE IN TAVOLA E INTRODUCE UNA ENORME INCERTEZZA SULLA DEFINIZIONE DELLA FAMIGLIA CHE RISENTE DEL NUMERO MEDIO DI COMPONENTI DEL NUCLEO RENDENDO IMPOSSIBILE IL CONFRONTO CON GLI ALTRI PAESI PER QUESTO FORTE BIAS INIZIALE. SECONDO PUNTO: USARE LA TASSAZIONE MARGINALE COME PROXI DELLA TASSAZIONE HA ALMENO UN ERRORE COMUNICAZIONE E' COME USARE LA CURVA DELLA DERIVATA SECONDA DI UNA FUNZIONE MATEMATICA PER COMMENTARE L'ANDAMENTO DELLA CURVA. E' OVVIO CHE ALCUNI "COSTI FISSI" DELLA TASSAZIONE A UN CERTO PUNTO PESANO DI MENO E LA CURVA DELLA TASSAZIONE (NON LA DERIVATA) SALE "MENO RIPIDAMENTE" MA CIO' E' DEL TUTTO INEVITABILE E QUALUNQUE ESPERTO DI ALMENO MATEMATICA SE NE DOVREBBE ACCORGERE SUBITO. PARLIAMO SPESSO DEI PROBLEMI DELL'ITALIA MA RITENGO CHE LA TASSAZIONE IN SE' NON SIA UN PROBLEMA GLI SCAGLIONI SONO PROGRESSIVI E POSSONO ESSERE MODULATI FACILMENTE SE LO SI VUOLE. IL PROBLEMA NON MESSO A FUOCO DALL'ARTICOLO E' LA PRESENZA DELLE DETRAZIONI FISCALI (ES. PER LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE) CHE OVVIAMENTE AVVANTAGGIANO CHI HA REDDITI ELEVATI ASSIEME A PATRIMONI IMMOBILIARI COSPICUI DA POTER RISTRUTTURARE IN MODO AGEVOLATO E POI MAGARE RIVENDERE COL SOPRAPPREZZO INCAMERANDO IL BENEFIT GRAZIE ALLO SCONTO. SPERO CI SIANO IN FUTURO ANALISI PIU' APPROFONDITE E MENO CON SAPORE POLITICO COME CIRCOLANO TROPPO SPESSO.
    • Henri Schmit Rispondi
      Il reddito di famiglia è uno standard convenzionale dell'econometria. In alcuni paesi è pure base del calcolo fiscale. NEL MIO COMMENTO HO SBAGLIATO: è ovviamente tutto standardizzato per reddito di famiglia. Non capisco la critica del circolo vizioso. La questione è quali elementi (detrazioni, tassazioni flat etc) incidono negativamente sulla progressività al punto di invertirla. Poi si può discutere se alcuni di questi elementi possono essere giustificati, come per es. la tassazione flat dei redditi finanziari, che altrimenti si estero-vestono, si ristrutturano in prodotti non tassati o evadono, da soli assieme ai loro beneficiari, o la detrazione di spese, normalmente plafonate, per settori che - giusto o sbagliato - la collettività intende incentivare, come ristrutturazioni, migliorie ambientali e energetiche.
      • emilio Rispondi
        qui si parla di IRPEF la tassazione delle rendite finanziarie è tutt'altra cosa. e poi la mia osservazione è ben argomentata per chi comprende il lessico.
  9. Giancarlo Romagnoli Rispondi
    A dir il vero, con il massimo del rispetto, non essendo ben leggibili i 2 grafici, dell'esempio ultimo riportato relativo al reddito familiare ho difficoltà a capire . Sarebbe più conveniente far un esempio con numeri esplicando i vari passaggi prima di arrivare alla conclusione riportata.
  10. serlio Rispondi
    la progressività indicata è ancora più marcata qualora si abbia il coraggio e la autonomia intellettuale di confrontarla con in potere d'acqusito crollato con la introduzione dell'euro...Con lo stesso stipendio convertito in euro s compra la metà dei beni.
  11. anteniosko Rispondi
    La Figura 2 ha una risoluzione pessima. Riuscite per favore a caricarne una versione in cui si riescano a leggere legenda, assi e valori? Grazie!
    • Ugo Colombino Rispondi
      Ha ragione. Mi scriva: ugo.colombino@unito.it
      • TREVISAN PAOLO Rispondi
        Se la parità di genere è SDGs2030 numero 5 e come si dice "nella buona e nella cattiva sorte" non sarebbe il caso di ridurre le 40 milioni di dichiarazioni dei redditi presentate passando ad una tassazione familiare sul modello del vecchio 750? In questo modo per le coppie regolarmente sposate si potrebbero raddoppiare gli scaglioni irpef bassi a costo quasi nullo. Quindi, reddito di mamma e papà, sommato ed equamente diviso, quota ai figli minori di almeno 6500 euro annui, circa uguale alla pensione sociale, a patto che la quota dei genitori sia almeno pari a 15000, minimale reddito gestione artigiani commercianti. Assegno familiari solo a coloro che sono sotto questa fascia, per integrare. E già che si siamo, allegato Isee obbligatorio per le famiglie che domandano prestazioni o tariffe normali per gli inadempienti.
  12. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo! questa è l'analisi fiscale italiana più interessante e convincente che io abbia letto da 30 anni che sono nel paese. Domandina: non è criticabile (in termini di equità sociale e di efficienza economica, che a ben vedere sembrano coincidere) nella tabella 3 l'inizio troppo alto della curva francese e la diminuzione fino a 75K di reddito (familiare o piuttosto individuale in quel caso)? A parte l'inversione a partire di 160K la curva inglese - a sorpresa - sembra "migliore" (sempre nel doppio senso). Dimenticavo: avrei una definizione della progressività ("perfetta") che sarebbe una retta che taglia il piano cartesiano in diagonale ...