logo


  1. Michele Rispondi
    Il caso Atlantia ci insegna che le privatizzazioni italiane sono state come quelle russe, hanno creato un certo numero di oligarchi
  2. enzo Rispondi
    Lei ha colto il punto, la questione è che nel merito nessuno ha interesse ad approfondire. Una banale integrazione al suo scritto, i circa 300 mila truffati delle banche popolari sono -ancora e semplicemente senza un soldo di risarcimento; il bello è che i primi ad applaudire i loro carnefici sono i medesimi azzerati. La vicenda è stata da me seguita in 16 articoli pubblicati in una piccola testata on line di provincia, www.bellunopress.it sotto la voce "crac banche" di enzo de biasi. Un saluto.
  3. MASSIMO FATTORINI Rispondi
    Quello che ci insegna il caso Atlantia è molto e decisamente diverso da quello proposto dall'autore. Ma questo è il mio parere (da "uomo della strada"),che vale quello che vale... Mi piacerebbe però leggere un contraddittorio con interventi - ad esempio - di Marco Ponti o di Giorgio Ragazzi.
  4. SR-71 Rispondi
    I viadotti ed i ponti fatti dallo stato NON erano "malandati" a priori , ci sono diventati per carenza di manutenzione, responsabilita' PRIMARIA del concessionario. E comunque, anche se lo fossero stati, malandati, era responsabilita' PRIMARIA del concessionario controllarli ed, eventualmente chiuderli al traffico prima del disastro. Vorrei anche ricordare che, purtroppo il crollo del ponte non e' un episodio isolato: nessuno parla piu' del bus precipitato da un viadotto della A16 per un guasto ai freni dove le barriere sono risultate gravemente difettose e comunque incapaci di trattenere il veicolo, come da progetto (condanna in primo grado ad Autostrade). 40 morti in quel caso.
    • Eugenio Consorti Rispondi
      Esatto l’autore si preoccupa dei risparmiatori, dei lavoratori,ma di noi, i proprietari dei ponti truffati da una società scorretta alla quale abbiamo pagato per anni pedaggi stellari, noi non meritiamo evidentemente alcuna compassione. Tra poco saremo costretti a rimettere mano al portafogli per rifare tutte queste infrastrutture , mentre paesi lungimiranti come la Germania possono spostare in avanti quel momento di 20 o 30 anni, ed usare quei soldi per finanziare ricerca e sviluppo. Il danno di Atlantia è stato assolutamente enorme senza neppure menzionare le morti
  5. Stefano Scarabelli Rispondi
    Mi sembra un articolo quanto meno improvvido: i Benetton si fanno scudo con azionisti di minoranza e obbligazionisti, che peraltro hanno anch'essi consapevolmente assunto un rischio di impresa... Negli Stati Uniti Atlantia sarebbe già in Chapter 11, senza nessuna conseguenza per i lavoratori. Distinti saluti