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  1. Alice Crosilla Rispondi
    Il grado di trasparenza dell'articolo presenta margini di miglioramento notevoli
  2. Savino Rispondi
    Le fondamenta civiche nella società italiana sono inesistenti. Vale ancora oggi il concetto sociologico di familismo amorale, introdotto da Banfield negli anni '50, con etica pubblica distolta dal bene comune ed illegalità diffusa nelle famiglie e tra i pubblici ufficiali. Le relazioni sociali continuano ad essere a senso unico, con lo squallido ras di turno che comanda e giovani, donne, migranti e altri soggetti ritenuti deboli che subiscono.
  3. Giampiero Lupatelli Rispondi
    L'articolo è abbastanza oscuro (a proposito di casa di vetro). In particolare non è scritto da nessuna parte in che verso si debba leggere l'indicatore, se cioè valori più alti di CTI vogliano dire maggiore trasparenza o minore. Domanda non retorica perchè se si deve leggere il valore maggiore come indice di maggiore trasparenza colpisce la sistematica collocazione dei comuni trentini e sud tirolesi nella classe più bassa.Se fosse l'opposto stupirebbe la collocazione dell'Emilia Romagna. La mancanza di ogni considerazione al riguardo mi sembra difficilmente giustificabile e rende assai poco attendibile la valutazione condotta.
    • Carla Scaglioni Rispondi
      In realtà inizialmente solo alcuni comuni della Provincia di Trento e di quella di Bolzano hanno pubblicato i dati relativi ad Amministrazione trasparente ed anche in modo incompleto. Come vede il valore maggiore in realtà lo mostra la Valle d'Aosta.
    • Rick Rispondi
      Purtroppo gli autori nulla dicono su quali siano gli indicatori e, sopratutto, sui pesi assegnati a ciascun indicatore nella costruzione dell'indice di trasparenza.