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  1. Federico Leva Rispondi
    Si parla tanto dei posti di lavoro a rischio (5, 10, no 50mila considerando l'indotto) ma non ho ancora visto calcoli di quanto costerebbe sostenere questi lavoratori direttamente (che sia sussidio di disoccupazione, cassa integrazione, assunzione per scavare e riempire buche o altro) e se davvero costerebbe di piú di quanto costa Ilva (fra inesorabile socializzazione delle perdite, infiniti sussidi alle fonti fossili ed esternalità negative ambientali e mediche). L'unica possibile difesa dell'utilità di un mega impianto datato sarebbe un'eventuale inferiore intensità di carbonio rispetto alla concorrenza, ma dai pochi numeri che si vedono in giro sembra improbabile. Il Messico nel 2010 era a 1 t-CO2/t-acciaio contro 2 della Cina e 1,7 della Germania... https://escholarship.org/content/qt61b7j5h9/qt61b7j5h9.pdf Molte fonti interessanti sono citate in https://ec.europa.eu/clima/sites/clima/files/docs/pages/com_2018_733_analysis_in_support_en_0.pdf Notare che i posti di lavoro nell'acciaio sono calati del 60 % dal 1974 al 1997 e poi sono rimasti pressoché stabili. https://ec.europa.eu/docsroom/documents/1988/attachments/1/translations/en/renditions/pdf Speriamo che tutta questa attenzione su Ilva non sia solo un'arma di distrazione di massa come la presunta importanza dell'industria del carbone in USA.
  2. ERASMO VENOSI VENOSI Rispondi
    Una grande balla lo scudo penale. Possibile che si ometta l'art 51 del codice penale " stabilisce la non perseguibilità per chiunque adempie un dovere o un obbligo stabilito dalla legge. IL DPCM del 29 settembre 2017 riporta l’obbligo di attuazione del piano ambientale. Infine 8 mln di ton il Break Point . Altoforno 5 fa 40 % produzione.ed è fuori uso dal 2016. AIA a 6 Mton. Impossibilità raggiungimento BP- Leggete report Deutsche Bank !!! Scudo una scusa !!!
    • Alessandra Bemeggi Rispondi
      Mi interesserebbe leggere il report citato di Deutsche Bank, dove posso trovarlo ?
  3. Roberto Tarozzo Rispondi
    Il puzzo di carne bruciata è arrivato sino ai giardini di Kensington a Londra, presso la sontuosa residenza di Lakshmi Mittal, lui è abituato a mangiarsi a colazione smidollati al pari di Conte e Di Maio, ma il puzzo è quello dolciastro e amaro dell’incapacità, dell’incompetenza, della sicumera, argomentazioni che nulla hanno a che fare con gli affari e tanto meno con la politica. Ma avete ascoltato le parole del frescone ai TG? Robe da non credere, egli sproloquia: “..dobbiamo aprire una trattativa ai massimi vertici, esperti del settore che possano trovare una soluzione….”, poveretto, egli non ha la più pallida idea di cosa rappresenta Mittal nel settore dell’acciaio, la partita è ormai argomento vetusto, chiuso, con tutte le conseguenze che questo abbandono comporterà. Questi incapaci al governo non hanno nemmeno gli attributi per accettare la sconfitta, sono nettezza priva di etica, un pericolo per l’Italia e per loro stessi.
  4. Emilio Roncoroni Rispondi
    Le informazioni economiche riportate nel testo confermano il punto di vista di Giannin ovvero che il calo della domanda rende problematico l'investimento di Taranto. Questa valutazioen ha senso se la caduta é considerata poco modificabile a breve termine
  5. Henri Schmit Rispondi
    Il problema nasce dall’incontro fra tre mostri. 1. L’impianto ilva di TA eco-mostro ambientale e urbanistico, mostro operativo (sicurezza) e finanziario (perdite) NON produce a prezzi inferiori a quelli della concorrenza internazionale; non è quindi indispensabile per l’industria manifatturiera italiana. È un’impresa a difendere solo se è in grado di produrre senza rovinare salute di operai e abitanti e di vendere con profitto la merce che produce. 2. Il secondo mostro è il gruppo indiano (non franco-) (sede storica di Arcelor a Lux, due membri lux nel CdA, 600 dipendenti; a Parigi c’è Solo la sede di un azionista molto piccolo, BNP-PB; 37% è della famiglia indiano, 15% di fondi e banche) che ha comprato (non creato) il primo gruppo mondiale dell’acciaio quasi 20 anni fa con un’OPA ostile nel settore industriale più immobilizzato, con cicli lunghi e rigidamente inquadrati dall’UE, ex-CECA. Da allora il gruppo ha chiuso numerose fabbriche in Europa, concentrando la produzione (Corea, Brasile ...) dove già Arbed era già presente prima dell’abbandono negli anni 80 della siderurgia a Lux, per concentrarsi poi a diventare il gruppo internazionale leader mondiale. Mittal non l’ha creato ma comprato. 3. Il terzo mostro è il governo, non quello in carica, ma quasi tutti da 1/4 di secolo: in un contesto non competitivo, senza visione strategica, nessun’autorevolezza. Tutto quello che sa fare è minacciare querele legali, attività economica tipica del paese, guidato da avv! del popolo.
  6. Massimo Giannini Rispondi
    Premesso che la revoca dello scudo penale non c'entra una beata mazza ed è un bluff da giocarsi nei Tribunali e quindi serve a prolungare l'agonia, un calo della produzione ILVA da 6 milioni di tonnellate prospettati nell'offerta d'acquisto ai 4 di quest'anno rappresenta un calo di un terzo e non del solo 20%. E' evidente che Arcelor/Mittal non è più in grado di rispettare il piano industriale e ambientale prospettato e con il quale si è aggiudicato il contratto.
  7. Roberto Rispondi
    Ok, ma ci fate capire perché nel novembre 2018 Jehl proponeva un piano spettacolare e adesso si tirano indietro? Secondo il prof Brancaccio il bluff risale già al piano dell'anno scorso. Il resto sono chiacchiere. Su radio uno ieri: http://www.emilianobrancaccio.it/2019/11/07/grandi-balle-dacciaio/
  8. Marcello Romagnoli Rispondi
    Le aziende dovrebbero comprendere che tagliare i posti di lavoro è come tagliare il ramo su cui si siede, dalla parte del tronco. Si cade! Se licenzio operai, licenzio clienti. Quegli operai consumano, comprano auto (in cui è presente l'acciaio) , comprano elettrodomestici, prendono treni ecc. Se non hanno lo stipendio comprano meno e quindi i volumi richiesti anche di acciaio calano. Questo è vero per tutti i beni e per tutti i comparti. Se questi signori pensano di vendere di più nei paesi emergenti sbagliano, perchè anche questi hanno bisogno dei mercati ricchi dell'occidente, ma questi mercati diventano più deboli se si licenzia. insomma....Togliete dalle mani dei manager le aziende. La maggior parte non comprende nulla di macroeconomia, ma solo di microeconomia. Cosa bisogna fare. Investimenti pubblici a iosa, A DEBITO che poi non è un reale debito se la nazione è a moneta sovrana.