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  1. Motta Enrico Rispondi
    Tra i pro e contro del calo demografico di cui si parla nell 'articolo, io vedo nella sovrappopolata Europa una prevalenza degli aspetti positivi, specie per la questione ambientale. Nel valutare l'aspetto più negativo, cioè la mancanza di forza lavoro, bisogna tenere presente un elemento di cui invece non si accenna, che sarà la probabile riduzione del numero di occupati in alcuni settori, dove si farà maggiore uso dei robot e della intelligenza artificiale al posto degli uomini.
  2. Stefano Rispondi
    Alla bassa natalità dovremmo aggiungere i tanti giovani che ogni anno lasciano il Paese. Dal 2008 a oggi si viaggia a un ritmo di 120.000 Italiani all'anno. La maggioranza di quelli che lasciano il Paese hanno tra i 20 e i 40 anni di cui più di un terzo di loro sono laureati. Se ci fossero i presupposti per farli rientrare in Italia tutti quelli che negli ultimi 10 anni hanno lasciato il Paese si arriverebbe quasi ad un milione e cento mila abitanti: sarebbe possibile fondare una città più grande di Milano dove tutti gli abitanti sarebbero più ricchi,e più acculturati. Ecco: che ci siamo lasciati scappare la parte migliore della popolazione.
  3. Danilo Bastiani Rispondi
    Io credo che la terra ne troverà giovamento. Meno saranno meglio staranno, saranno meno ad inquinare, saranno meno ad aver bisogno di energia (produrre energia inquina) la temperatura potrebbe riabbassare la nostra poca aria si sentirà risollevata, ecc. O no ?
    • Armando D'Asdia Rispondi
      Può darsi, peccato che non avremo di che vivere
  4. Savino Rispondi
    Contro il calo demografico serve cultura e non stupidità ed ignoranza. Inaccettabile che un 70-80enne pensi ancora ad un avvenire, come se fosse un giovincello. Ma credete di essere immortali?
  5. oscar Rispondi
    la velocita' con la quale si arriva alla conclusione che "bisogna porre rimedio al calo demografico" e' veramente sorprendente. All'ordine zero mi sembra ovvio che con piu' risorse a disposizione ce ne saranno di piu' per tutti. E parlo di quelle importanti veramente, quelle naturali. In particolare l'energia, la ragione principale per la prosperita' del mondo di oggi, da 300 a 6000 W pro capite in italia in un secolo. "Innanzitutto, se diminuiscono i giovani, diminuisce l’offerta di forza lavoro, creando veri e propri vuoti in alcuni settori." ma nell'articolo di prima non eravate preoccupati della disoccupazione giovanile? La superficialita' dell'analisi proposta e' sconcertante.
  6. Lorenzo Rispondi
    Non capisco come funzioni il passaggio "... il calo degli alunni potrebbe far liberare risorse utili ad aumentare gli stipendi degli insegnanti ..."; Credo invece che il calo degli alunni, in corso da oltre 40 anni, avrebbe dovuto far riflettere su una migliore ricollocazione degli insegnanti in esubero. O no?
    • Armando D'Asdia Rispondi
      Ovunque, caro signore: non in Italia.
    • Mahmoud Rispondi
      Assolutamente concordo. Inoltre credo che un aumento dello stipendio correlato a maggiori ore di insegnamento pro docente permetta di evitare dispendiose selezioni per diversi anni, di non aumentare la spesa complessiva in stipendi e al tempo stesso di dare maggiore dignità al ruolo di insegnante, che sarebbe così pagato più decentemente e lavorerebbe anche un numero di ore decente, non da secondo lavoro di ripiego part-time, con beneficio per tutti (tranne che per chi vuole lavorare poco e per chi vorrebbe iniziare nei prossimi anni ovviamente, che dovrebbe trovare invece un diverso impiego nel mercato del lavoro).