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  1. Henri Schmit Rispondi
    Al diavolo con la privacy! Ci vorrebbe Trasparenza totale! La minaccia della prigione è l’ennesimo inganno demagogico, bisogna prendersela con gli evasori dolosi sul loro patrimonio, disconoscendo tutti i trucchi e trucchetti di cui abbonda il diritto privato e societario per proteggere formalmente quello che sostanzialmente (concetto del beneficiario effettivo) appartiene al evasore doloso (=truffatore). Ma visto che nessuno accetta questo si andrà avanti come prima, come dai tempi di Bisanzio, la negazione del diritto e dell’efficienza economica (in un’economia di mercato; l’alternativa è lo stato di natura e poi la dittatura).
  2. Asterix Rispondi
    Dott. Santoro, Le invio cortesemente alcune osservazioni. Molti degli interventi di contrasto all'evasione fiscale contenuti nel DL non mirano a individuare e colpire i crediti inesistenti, ma semplicemente a precludere a tutti l'accesso all'istituto della compensazione (nato per sopperire al cronico ritardo nei rimborsi di imposta dello Stato). Di fatto si sottraggono risorse alle imprese per circa 1,6 miliardi (sorvolo sulle correttezza delle stime e sulla discutibile scelta di politica economica) che dovranno recuperarle dal sistema bancario. Non serva una rivoluzione culturale, serve solo avere la reale volontà di combattere l'evasione di massa. L'AE come qualsiasi impresa privata mira ad rendere economicamente efficace i controlli (meno risorse destinate più gettito recuperato). L'AE ama i controlli a tavolino sui piccoli per concentrarsi sui grandi (vedi accertamento Kering), anche se così ha perso così il controllo del territorio (forse mai veramente avuto). Peccato che se gli unici controlli che funzionano sono quelli centrali a che servono le DRE? Le misure messe in DL fiscale servono a coprire la LDB. Sulla privacy sui conti finanziaria, la sua è una vana speranza. Ricordo che fu la stessa ex direttrice dell'AE a dire in audizione, a commento della norma del 2011 che l'accesso ai dati finanziari bancari degli italiani poteva dare troppo potere ai funzionari. Le faccio i miei più sinceri complimenti nel continuare la sua crociata .
  3. Michele Rispondi
    Gli evasori, grandi e piccoli, hanno la maggioranza dei voti. Da sempre è stato il partito più forte: basta guardare a quanti condoni sono stati fatti da Berlusconi, Renzi etc Le tasse le pagano solo lavoratori dipendenti e pensionati, perché non possono evadere. I più furbi poi si sono fatti fare leggine ad hoc, come la pex e la rivalutazione delle partecipazioni, così pagano meno che in un paradiso fiscale e hanno zero rischi. L’equità fiscale, come la giustizia, è un valore solo della povera gente.
  4. sandro urbani Rispondi
    quello che non riesco capire perché non siano detraibili alcune spese, non solo il tanto richiamato idraulico, ma almeno quelle che attualmente son detraibili in misura del 19% (perché non 20 mah!!9; normalmente avviene che ti senti dire :"senza ricevuta 60€ con ricevuta 90 il che significa che detratto il fatidico 19% finisci per pagare di più ; la scelta questo punto è ovvia (io preferisco pagare di più ":perché voglio che lei le tasse le paghi" e chi fa questa proposta non è l'idraulico ma il medico , lo specialista ecc. ecc. , penso che questo non sia il mio solo caso, ripeto concludendo perché non detrarre tutto?
  5. Henri Schmit Rispondi
    La prima causa dell'evasione fiscale e più generalmente del tax gap è la legislazione. Una fiscalità che cambia continuamente attraverso piccoli ritocchi di breve respiro (l’ottica è quasi sempre la stessa, il consenso immediato) che rendono il sistema sempre più complicato, incomprensibile, incontrollabile da un’amministrazione fiscale seria, ingiusto per gli onesti e quadro ideale per i furbi e i tuffatori e i loro numerosissimi consulenti, i liberi professionisti più remunerati del paese. Senza l’ambizione di una rifondazione razionale (che necessita studio, dibattito e consenso) e una stabilizzazione nel tempo (attraverso riforme istituzionali adeguate), si rischia di creare solo nuove illusioni e inganni. Se questo giudizio fosse giusto, un primo corollario sarebbe di togliere qualsiasi voce in capitolo a coloro che sono responsabili delle ultime bizarrerie fiscali, da Berlusconi a Conte passando per Renzi e Salvini. Tanto che la televisione e i giornali discutono (come se fossero serie) le proposte di questi signori, nulla si concluderà - a meno che le soluzioni siano imposte dall’estero.
  6. Giorgio Rispondi
    Bersani: ricordate le 'lenzuolate di Bersani' ? Ha avuto poco tempo perché caduto il governo Berlusconi come primo atto le ha bloccate! Erano interventi mirati, chirurgici sui gangli che permettono la elusione e la evasione. Dettagli tecnici che sono ben noti alla Agenzia delle Entrate ma che non riescono ad arrivare alle Camere ... come mai ?