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  1. Riccardo Rispondi
    Chiudere le esportazioni militari è moralmente giusto e spero venga fatto, ma l'effetto sarà molto limitato per due motivi: (1) perchè la Turchia ha una base industriale significativa (è in grado di costruirsi da sola le bombe che usa contro i curdi, mentre solo quando dovrà sostituire gli F16 - che trasportano tali bombe - dovrà rivolgersi a fornitori stranieri). E, (2), perchè Russia e/o Cina copriranno senza problemi le necessità militari di Ankara. Sull'ultima parte dell'articolo, non parlerei tanto di rischio reputazionale (che è più legato al mercato specifico, e anzi è l'embargo alla Turchia a generare un rischio reputazionale di affidabilità per le nostre industrie verso molti mercati dei PVS) quanto di danno alla nostra politica estera. E il danno deriva principalmente dal non allineamento dell'Italia rispetto alle scelte fatte dagli altri principali paesi UE, Germania e Francia in testa.
  2. Ezio Rispondi
    Se non erro alcune aziende italiane hanno stabilimenti in Turchia. L'embargo sulle armi potrebbe essere dannoso per queste aziende.