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  1. Stefano Paris Rispondi
    Articolo di grande interesse ed attualità. In particolare da studente, avendo analizzato con un gruppo di amici le lacune del sistema delle borse di studio nel Lazio (su Facebook abbiamo una pagina: No alle borse di studio per gli evasori) , abbiamo notato che gran parte dei problemi derivano proprio dallo strumento isee. In particolare il punto iii risulta fondamentale in quanto, è risaputo, molti nuclei familiari possono contare su isee non rispondenti al vero tramite i ben noti fenomeni dell'evasione fiscale. In particolare le svariate categorie di liberi professionisti hanno la possibilità di dichiarare poco o nulla in sede isee in mancanza di una incidenza significativa della componente patrimoniale. Intervistando un ex funzionario dell'Agenzia delle Entrate infatti la soluzione che ha caldeggiato è stata proprio quella di fare in modo che i sistemi relativi a reddito e patrimonio comunicassero tra loro, in modo tale da far risaltare in modo automatico eventuali discrepanze macroscopiche. In questo senso la sinergia tra Agenzia delle Entrate e Inps mi sembra un fondamentale passo avanti. Inoltre, mi si corregga se sbaglio, per mantenerci in tema "patrimonio",
  2. Paolo Rizzo Rispondi
    Volevo porre l'attenzione sull'erogazione degli assegni per il nucleo familiare che attualmente vengono erogati in base al reddito del c.d. "nucleo familiare" cioè solo il reddito del dipendente e del coniuge. Di conseguenza una coppia di fatto occulta legittimamente il reddito dell'altro genitore e percepisce un assegno pari al triplo di una coppia sposata. Viene anche eluso il divieto di assegnazioni per redditi di lavoro autonomo. Ad esempio la compagna del dentista ( reddito dichiarato 90.000) impegata comunale con due figli ( in part time ) dichiara ai fini dell'assegno nucleo familiare il suo reddito di € 16.000 ed un nucleo familiare composto da lei e i due figli percependo € 216,00 mentre una coppia di impiegati dello stesso comune con un reddito di € 20.000 ciascuno percepisce un assegno di € 69. Non Le sembra un'assurdità non si potrebbe utilizzare l'isee o il reddito di entrambi i genitori per la deteminazione dell'assegno nucleo? Con tutte le coppie di fatto che oggi ci sono quant'è il maggiore onere per lo Stato? grazie
  3. Marcello Sant'Agostino Rispondi
    Concordo totalmente col commento di Cesare Didoni. Aggiungo che la ricerca ossessiva di maggiore precisione e equità basata su concetti ormai difficili da definire come "nucleo familiare" o gli altri problemi già elencati nell'articolo in questione (anche il valore del patrimonio sia immobiliare che finanziario è molto fluttuante). Il vizio d'origine di questo indice è che pretende di dare una indicazione della situazione economica più precisa di quella che risulta alla Agenzia delle Entrate dalle dichiarazioni annuali dei cittadini. L'altro vizio è il non poter accettare che un "ricco" possa pagare un servizio allo stesso prezzo di un "povero". Di questo passo si arriva all'ISEE per comprare un francobollo o un biglietto del treno.
  4. Stefano Dalmasso Rispondi
    Purtroppo da quando Monti si è trasformato in politico..nonno affettuoso..uomo che ha richiesto modesti sacrifici... Anche le cose di routine come l'approvazione delle modifiche al regolamento Isee sono diventate affaires d'e'tat . Nonostante i suoi guru ,questo e' uno dei motivi per cui molti suoi estimatori stanno cambiando idea sul voto
  5. Cesare Didoni Rispondi
    L'ISEE è il classico esempio di intervento che ha buone intenzioni, ma porta a risultati opposti, perchè: 1) crea complessità e burocrazia improduttiva (alimenta la "produzione di carta per mezzo di carta", finanzia gli apparati sindacali dei CAF, risente di una mentalità statalista e moralista che etichetta ogni individuo con l'equivalente della "tessera" del pane); 2) il 30% degli ISEE sono falsi rispetto ai dati, già disponibili e conoscibili dalla Pubblica Amministrazione (così risulta dai controlli della Finanza), perchè i furbi "omettono" redditi e patrimoni (Se non ci credete, parlate con qualcuno che lavora in un CAF). 3) una percentuale sconosciuta è falsa rispetto alla realtà dei redditi e dei patrimoni in nero. Ne consegue che i furbi che dichiarano il falso e gli evasori che hanno reddti e patrimoni in nero, non solo pagano meno tasse, ma vengono ulteriormente premiati e pagano meno tasse universitarie, ottengono posti negli asili nido, mangiano a prezzi scontati nelle mense scolastiche, evitano i ticket sanitari etc. In un Paese civile, moderno, liberale e socialmente responsabile si dovrebbe invece: a) avere "una" tassazione complessiva semplice, ragionevole e giustamente progressiva; b) concentrare le risorse dell'amministrazione sul buon funzionamento del sistema fiscale, sugli accertamenti e sulla riscossione effettiva (e sulla galera per i furbi). c) prevedere interventi attivi a sostegno delle situazioni realmente di bisogno. Punto.