logo


Rispondi a Max Annulla risposta

1500

  1. Davide Rispondi
    Interessante a tutti i livelli il disinteresse per i corsi di studi serali o part-time specie universitari.
  2. jorge Rispondi
    Consiglierei di confrontare la spesa per l'istruzione terziaria non in termini di percentuale sul PIL, ma in termini di spesa per studente, eventualmente normalizzata per il PIL pro capite. Per ragioni demografiche e per la minore propensione agli studi da voi citata è ben possibile che in Italia la spesa per studente risulti anche superiore alla media OCSE. A mio avviso il rapporto causale tra i fenomeni potrebbe essere: minore premio occupazionale e salariale per i laureati, quindi minore quota di persone che prosegue gli studi nelle università, quindi minore spesa (necessaria) per l'università.
    • Max Rispondi
      Figura C1.1 p. 266 del rapporto education at a glance: Italia molto sotto la media e decisamente dietro i paesi avanzati anche utilizzando spesa per studente a livello terziario.
    • Andrea Gavosto Rispondi
      La spesa per studente italiana è inferiore alla media Ocse, di poco (98%) alle primarie, di più (@ 80%) alle secondarie. SI veda anche il commento successivo