logo


Rispondi a Savino Annulla risposta

1500

  1. Luigi Musolla Rispondi
    il grafico si commenta da sè: in anni di tensioni finanziarie nelle quali sarebbe stato utile investire miliardi a favore della riduzione del cuneo fiscale (ad es) , grazie all'insistenza di quel poveretto che fortunatamente si è suicidato politicamente abbiamo fatto andare in pensione gente che aveva un lavoro (la stragrande maggioranza dei beneficiati dalla quota 100)e che poteva lavorare ancora qualche anno senza morire. quella bella gobba che vedete nel grafico sulla parte sx sono tutti miliardi che potevano aiutare l'Italia in questi anni. non mi sembra ci sia molto altro da commentare.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Per quanto l’analisi sia ampiamente condivisa fra i lettori di questo forum, non si può insistere abbastanza sull’errore, lo spreco e l’inganno di questa misura. Come dopo un incidente o un fatto doloso è importante per l’opinione pubblica e per le vittime stabilire con esattezza i danni e individuare i colpevoli, anche qua bisogna insistere e stigmatizzare il caso. Solo così si evitano altre contro-riforme elettoralmente strumentali e collettivamente dannose. Il paese e gli attori politici sono talmente cinici che preferiscono passarci sopra e dimenticare, perché intanto più o meno tutti creano il consenso in questo modo.
    • Savino Rispondi
      Valutare il danno, individuare i colpevoli (Perchè continuare a pagare le pensioni dallo stesso calderone INPS che attinge dai lavoratori attivi? Perchè non creare un salvadanaio contributivo del lavoratore? Perchè pagare le pensioni per il peso del ruolo che si è avuto in carriera e non per il necessario del sostentamento da anziano? Perchè continuare a tenere uniti previdenza ed assistenza?) ed evitare la beffa, poichè già la discontinuità delle carriere lavorative di oggi e di domani sta lasciando il segno.
  3. Alberto Lusiani Rispondi
    Suggerisco di indicare cosa viene riportato nell'asse delle ordinate del grafico.
  4. Savino Rispondi
    Il problema è che la volontà della stragrande maggioranza degli italiani sta proprio nella miopia politica e per il fatto di tenere in maggior conto il benessere (e le pensioni) delle generazioni che si sono già ritirate dal mercato del lavoro o che lo faranno a breve, rispetto a quelle dei giovani e di coloro che andranno in pensione nei prossimi decenni. A novembre, pateticamente, i sindacati dei pensionati sono già in lotta contro i provvedimenti per gli asili nido e per l'aumento delle loro pensioni. Insomma, solo in Italia si sciopera contro i giovani e da agguerriti antagonisti in dentiera.