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  1. Michele Rispondi
    La formazione è un fattore critico di successo nell’economia della conoscenza. Deve essere pagata dalle aziende che ne beneficiano, così come ogni altro fattore produttivo. Aboliamo questi fondi interprofessionali, chi vuole si paghi la formazione del suo personale, gli altri hanno la sorte segnata.
    • marco Rispondi
      Alcuni investimenti non sono soltanto nell'interesse di chi li compie, ma della collettività e del sistema economico nella sua interezza. La formazione è uno di questi. È questo il senso dell'intervento pubblico, che in questo caso passa anche per i Fondi Interprofessionali. La formazione, inoltre, è interesse sia dell'impresa sia del lavoratore: la prima la mette in atto per spingere la propria competitività, il secondo per la propria occupabilità... non è un caso se nell'ultimo rinnovo del CCNL metalmeccanici sia stato sancita l'esistenza di un diritto soggettivo (contrattuale) alla formazione. 24 ore in 3 anni: ancora poco, ma una svolta importante nella fissazione di questo principio.