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  1. Maurizio Decastri Rispondi
    Cara Paola, la revisione organizzativa del Mibac ha seguito solo due "obblighi": usare competenze di Organizzazione (e non solo il buon senso di chi fa la formazione della squadra del cuore al bar) e cercare di migliorare in continuità la riforma Franceschini. Le modifiche sono poche e, certamente, vanno verso un minore decentramento su alcuni temi delicati. Per capire le scelte fatte, occorre prima di tutto cogliere tutti gli aspetti di disomogeneità che caratterizzavano, ad esempio, acquisti ed esportazioni. Tu parli giustamente di competenze. Ottimo, sono il primo fautore delle competenze. Ma se le competenze manageriali scarseggiano e le decisioni hanno tassi di variabilità elevati tra area territoriale e area territoriale, la scelta efficace non può essere un ulteriore decentramento. Lasciare le stesse decisioni a persone con competenze molto varie e percorsi decisionali "personali" non è una buona prassi. Siamo un Paese che deve imparare a decidere in modo omogeneo, non viceversa. La delega territoriale è cosa buona e giusta se le condizioni dei delegati sono le stesse e le competenze solide e diffuse. Forse occorre partire dalla costruzione delle competenze manageriali per poi decentrare. Altrimenti rischi di affidare scelte delicate e a volte rischiose (il mondo del procurement lo è...) a persone di buon carattere, ottimi tecnici, ma con mappe cognitive varie e non sempre corrette. La realtà a volte dista dalla concettualizzazione senza sbavature dei libri.
  2. Maurizio Rispondi
    Perché cambiare? Poltrone, poltrone, poltrone per ignoranti !