Non c’è solo un problema di corruzione nell’intreccio fra banche e politica. Si drenano risorse che servirebbero per far ripartire l’economia italiana. Al di là delle esternazioni in campagna elettorale sulla necessità di separare banchieri e politici, nessun partito ha proposte a riguardo. Perchè difendono coi denti posizioni di potere. Proseguiamo con l’analisi della presenza dei politici nei board delle fondazioni bancarie.
Nella campagna elettorale si evita di parlare di strategie per il rilancio dell’economia, quando tutti i leader dovrebbero sapere che la nebbia sulle scelte future della coalizione vincente diventa un macigno che blocca il Pil. L’incertezza azzera la crescita, come si è visto anche anche negli Stati Uniti.
Sono strozzati dal Patto di stabilità interno gli investimenti degli enti locali. I correttivi, finora, sono stati delle toppe che non ne hanno risolto i difetti strutturali. Il nuovo Governo farà finalmente una riforma organica, come tutte le liste promettono in campagna elettorale?

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