logo


Rispondi a Henri Schmit Annulla risposta

1500

  1. Henri Schmit Rispondi
    La preferenza multipla può solo indebolire il potere di scelta dell'elettore. I sistemi migliori preconizzano il voto singolo: collegio uninominale (in Francia) dove il voto vale sia per il candidati sia il per il partito, il single transferable vote (in Irlanda) dove sono gli elettori a decidere precedenze e affinità fra candidati e il sistema proporzionale di lista con un singolo voto che vale sia per la lista che il candidato individuale (proprio in Finlandia paese dove insegna dell'autore). Per garantire le donne bisogna proteggere con misure attive forti la maternità in tutte le sue sfaccettature. Le costrizioni di voto di genere sono un'umiliazione, bivalente.
  2. Piero Borla Rispondi
    Le preferenze espresse dipendono fortemente dall'intensità della campagna che ciascun candidato svolge. Bisognerebbe indagare sulla campagna svolta dai candidati uomini e dalle candidate donne. Inoltre le liste sono spesso composte di alcuni candidati 'forti' e di altri nomi inseriti come riempitivo. Bisognerebbe indagare -ancor più arduo- sulla proporzione fra candidati competitivi e candidati non-competitivi rispettivamente per l'insieme degli uomini e l'insieme delle donne.
  3. Paolo Balduzzi Rispondi
    Che gli elettori non sappiano come si vota è una spiegazione che non mi convince. Ma se lo auto dichiarano loro stessi, alzo le mani (resto scettico eh, ma mi arrendo all'evidenza). Però il fatto che abbiate chiesto: "Se avessi la possibilità di esprimere una seconda preferenza [...]" nel pre-electoral survey è un po' misleading, secondo me; comunque vedo che avete controllato anche ex post). A me pare di più che il voto singolo sia frutto di una strategia esplicita: e se esprimessero una sola preferenza per premiare proprio il genere femminile? Questa è la strategia migliore per aumentare la rappresentanza femminile, non certo quello di votare un uomo e una donna. Se i vostri risultati confermano che la rappresentanza femminile è in effetti aumentata, una possibile spiegazione potrebbe essere questa. Unita però alla norma, da voi non citata nel pezzo, che dal 2012 ci sono anche le quote di lista, non solo la doppia preferenza
    • Carolina Kansikas Rispondi
      Salve Paolo, grazie del commento. I risultati sulla scarsa conoscenza del sistema derivano dalle risposte che abbiamo ottenuto al sondaggio post-elettorale. Qui abbiamo chiesto ai votanti quanti fossero i voti di preferenza disponibili nel loro comune. Il 49% ha dichiarato di aver avuto soltanto un voto a disposizione.