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  1. Andrea A. Rispondi
    Ma se si desse la competenza ad ARERA per aggiornare ed ampliare, visto lo sviluppo tecnologico, le condizioni per l'EoW. Sarebbe una buona idea?
  2. mauro zannarini Rispondi
    La natura non fa scarti, è la nostra incompetenza che produce rifiuti. Quarant'anni fa basai le mie ricerche sul riutilizzo degli inquinanti delle acque reflue, recuperandoli come prodotti utilizzabili e l'acqua depurata come prodotto di scarto del processo di trattamento. Mi fa piacere che finalmente invertendo le priorità s'inizi a vedere una soluzione; spero solo che come allora non si dia priorità ai parolai e si veda più scienza nelle Leggi. Normare pesantemente un settore in pieno sviluppo, rischia di tarpare le ali ad una debole neonata Economia Circolare.
  3. F.Mario Parini Rispondi
    Sono sempre stato un sostenitore nella mia carriera ambientale della digestione anaerobica; anzi ero contrario alla fliiera del compostaggio come era un tempo impostata. Per mia esperienza il materiale organico deve essere sottoposto alla digestione anaerobica classica o wet; successivamente dopo aver prodotto il metano il materiale risultante può essere destinato alla digestione aerobica/compostaggio. Il vantaggio di questa procedura è evidente , si sfrutta la parte putrescibile e non si consuma ossigeno per produrre anidride carbonica. Gli impianti di digestione anaerobica/wet dovrebbero essere diffusi per sfruttare tutti i residui organici non valorizzabili e gli sfalci( prati,strade,aiuole,ecc.). Questo settore potrebbe creare migliaia di posti di lavoro e permettere la produzione di parecchi miliardi di mc di metano. Il confronto con la fermentazione alcolica è favorevole al metano; non sono necessari processi particolari mentre per la produzione dell'alcol è necessario procedere alla distillazione ed alla rettifica. . Speriamo che venga incentivata e sostenuta una politica di sviluppo di questo settore
  4. giancarlo finesso Rispondi
    Complimenti per l'ottimo articolo. Probabilmente sentendo i "decisori" sentiremo che una proposta complessiva è allo studio e sarà presentata entro fine mese. Sta di fatto che la gestione dei rifiuti (che potrebbero essere davvero una miniera a cielo aperto generando migliaia di posti di lavoro invece di essere un problema) è un problema per ogni azienda, piccola o grande che sia. Peraltro l'attuale gestione (perlomeno nel mio settore dei RAEE) non prevede incentivi particolari alle aziende per una migliore suddivisione del rifiuto (tenete conto che potrebbe essere recuperato oro, platino, terre rare, rame,.....) ma semplicemente un conferimento indifferenziato. Inoltre non è previsto un incentivo per il riuso e il riciclo (mentre in Germania ad es. i computer dismessi dai ministeri vengono venduti su ebay in Italia certamente paghiamo per il loro ritiro). Spero caldamente che il vostro articolo venga letto dagli attuali "decisori pro tempore".