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  1. Federico Leva Rispondi
    Questi nuovi limiti, e la prevista riduzione della raccolta, sono tali da ridurre l'attrattività delle nuove quotazioni su AIM Italia, che è stato forse uno dei risultati principali di questa spinta della raccolta verso le società quotate in Italia (insieme al sussidio fiscale per i costi di quotazione)?
  2. Michele Rispondi
    La concezione base dei PIR è profondamente sbagliata . Serve solo a generare maggiori commissioni per i gestori con il miraggio dei risparmi fiscali.
    • Nicola Borri Rispondi
      In questo articolo mi sono concentrato su analisi della nuova normativa. In precedenza, ho discusso i rischi e i costi dei PIR sempre per lavoce qui https://www.lavoce.info/archives/44606/piu-rischi-che-benefici-dai-piani-individuali-di-risparmio/
  3. Camillo Rispondi
    Buongiorno, l'obiettivo di convogliare il risparmio degli italiani verso il finanziamento delle PMI non può che essere ottenuto esponendoli al rischio. Quello che lei chiama "riduzione del costo del capitale" era l'inizio di una bolla speculativa (minor costo del capitale per l'impresa = minor rendimento atteso per l'investitore). Non vedo alcun aspetto interessante nei vecchi PIR né in quelli "riformati". Si lamenta la scarsa cultura finanziaria degli italiani e poi li si incentiva ad investire in strumenti poco liquidi e poco diversificati ...
    • Nicola Borri Rispondi
      In questo articolo mi sono concentrato su analisi della nuova normativa. In precedenza, ho discusso i rischi e i costi dei PIR sempre per lavoce qui https://www.lavoce.info/archives/44606/piu-rischi-che-benefici-dai-piani-individuali-di-risparmio/