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  1. Pingback: Istat, il 2012 finisce con un tonfo economico - Lavoce - Il Fatto Quotidiano

  2. ok Rispondi
    la politica economica attuata dall'Italia negli ultimi anni non è stata decisa dalle istituzioni del nostro paese, ormai svuotate di potere, ma calate dall'alto dai burocrati della commissione europea cha hanno imposto insensate politiche di austeriti già ampiamente utilizzate in modo assolutamente fallimentare dal fondo monetario internazionale in altri paesi in crisi - il problema, signori miei, non è l'incertezza poltiica, a riguardo ricordo che l'italia del dopoguerra, pur cambiando più governi all'anno cresceva a tassi elevati, ma le solite sciocchezze neoliberiste quali il pareggio di bilancio e l'inflazione 0 - senza una politica macroeconomica e monetaria adeguata è impossibile che l'italia torni a crescere e se vogliamo tornare a crescere subito dobbiamo liberarci di quella gabbia distruttiva che si chiama eurozona- illustri scuole economiche MMT e circuitismo, grandi economisti di fama mondiale, quali krugman e stiglitz non perdono occasione per spiegarlo forse varrebbe la pena ascoltarli
    • Maurizio Cocucci Rispondi
      Il suo scetticismo nei confronti dell'UE è legittimo, però mi permetta di farle notare alcune imprecisioni contenute nel suo commento. La sovranità della Repubblica Italiana non è affatto venuta meno con l'ingresso nell'Eurozona perché le leggi a livello europeo le approva l'Europarlamento composto da 754 parlamentari di cui 73 italiani, regolarmente eletti da noi cittadini. La Commissione Europea è l'organo di governo e promotore delle leggi, ma ogni iniziativa legislativa deve poi essere approvata dal Parlamento Europeo e anche dal Consiglio dell'Unione Europea, composto quest'ultimo in ogni occasione dai ministri di ciascuno Stato competenti per la materia oggetto di discussione ed eventuale ratifica. La Commissione Europea è composta da un delegato per Stato membro e nel caso dell'Italia siamo rappresentati attualmente da Antonio Tajani, il quale è anche vicepresidente. Per le questioni importanti ogni Stato gode del diritto di veto. Insomma ciò che proviene da Bruxelles è promosso da delegati designati dagli Stati membri, approvato da parlamentari eletti e ratificati da ministri, se non da capi di governo, di ogni singolo Stato. Certamente si può dissentire dalle leggi approvate, ma sostenere che esse siano decise da burocrati è del tutto inesatto.
  3. Giuliano Rispondi
    L'Italia e mezza Europa arrancano come un'auto nel cui carburatore non arrivi più benzina a sufficienza. Occorre immettere carburante nel sistema e, fuor di metafora, fornirgli liquidità. Le forme tecniche si possono valutare ma l'esigenza di uscire da un circolo vizioso, anche oramai psicologico, è impellente. E lasciamo stare tutte le enfatizzazioni del debito/pil visto che è un rapporto destinato ad aumentare se non facciamo innalzare il denominatore.
  4. Hans Suter Rispondi
    La non crescità è dovuta interamente alla diminuita spesa della difesa e precisamente:"On a more granular level, this graph from Reuters shows capital expenditures at Lockheed Martin and Northrup Grumman, everyone’s favorite cluster bomb assemblers and drone manufacturers, falling off a cliff."
  5. Piero Rispondi
    Monti e' indifendibile, il -0,1% enfatizzato da in ogni caso per l'America un +1,7% annuo, da ritenere che la politica monetaria espansiva americana e' l'unica per la crescita, oggi sul il sole 24 ore in prima pagina vi è un articolo che da una lucida analisi dell'euro, non condivisibile nelle conclusioni, deve essere letto c on attenzione.