logo


  1. Alessandro Rispondi
    Un sistema elettorale 50% interno 50% esterno (alla eurovision) ci farebbe più europei e ci obbligherebbe alla convergenza. Non sarebbe male per gli italiani essere costretti a scegliere tra un tedesco e un francese o tra un bulgaro e un romeno. Forse metteremmo da parte stupidi luoghi comuni e ci faremmo rispettare e rispetteremo di più.
  2. Henri Schmit Rispondi
    La categoria partito populista (quale sarebbe l’opposto?) non ha molta rilevanza nelle prossime elezioni europee. Al di là del posizionamento nella politica nazionale, conta ovviamente il programma dei candidati e dei partiti per quanto riguarda ruolo, poteri e attività delle istituzioni UE e la loro eventuale ridefinizione. Su questo le posizioni fra presunti populisti e i partiti tradizionali dei singoli paesi spesso differiscono meno delle posizioni fra (partiti di diversi) paesi. È naturale che sia così, perché l’approvazione (in Consiglio) e l’implementazione delle politiche europee e la convergenza fra politiche nazionali è e rimarrà una questione nazionale - fin quando le autorità UE non governeranno direttamente i paesi inadempienti. Per queste ragioni c’è più comunanza fra SPD e les Républicains o fra ForzaItalia e Fidezs che non fra PD e LRM di Macron, un parasitaggio di facciata, non una comunanza di vedute. La divisione è fra gruppi di paesi, in gran parte per colpa di alcuni paesi fra cui spicca l’Italia per ragioni di dimensione e di storia/opportunità mancata. Per la legge elettorale non importa la frammentazione del PE, il vero potere legislativo appartenendo al Consiglio; non servono quindi soglie di sbarramento; servirebbe invece il voto preferenziale che l’Italia ha abolito per le politiche, mentre F, D, UK ed altri l’hanno abolito per le europee. Il PE è un’assemblea di partiti nazionali e le liste bloccate servono a sistemare politici nazionali di 3a fila
  3. Savino Rispondi
    Finora ha protestato, sfogandosi nell'indignazione (e nell'odio), solo chi stava e sta bene, non avendo compreso che il tenore di vita e le condizioni del lavoro si sono abbassate. In Italia, negli anni passati, si è fatto un gran chiasso per non pagare anche solo poche centinaia di Euro di IMU. Se cominciano a protestare i giovani e i relativamente giovani per le condizioni in cui gli hanno relegati le generazioni precedenti. Se cominciano a protestare le giovani donne che, in graviodanza, per legge, sono obbligate a lavorare fino al nono mese, in una regressione del diritto del lavoro.....