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  1. bruno puricelli Rispondi
    Sono grato per l'interessante spunto affrontato col Vs articolo. Da anni ho avanzato una proposta economica che prevede un moltiplicatore >3 nel giro di alcuni anni riducendo, fermo restando gli altri fattori economici e sociali, di 10 mld/a per 5 anni (totale di 50 mlds) la tassazione alle imprese italiane. Si ipotizza un Babbo Natale che ce li regali senza pesare sul debito. Potreste cortesemente esprimere una previsione in base ai modelli in Vs possesso al fine di avere indicazioni anche approssimative ma pur sempre un punto di riferimento importante per successive analoghe ipotesi? PS mi basterebbe un'approssimazione entro il 30% (moltiplicatore da 2 in su per il mio esempio). Comunque grazie per l'analisi.
  2. jazy qyill Rispondi
    Naturalmente bisognerebbe leggere l'articolo (quindi mi scuso per la grossolanità dell'argomentazione, ma vi sottopongo un mio dubbio pre-analitico. Perché i risparmiatori dovrebbero liberare risparmio precauzionale per consumi se la misura espansiva è di breve periodo? E poi, non ritenete che se l'effetto è sui consumi la misura dovrebbe avere effetti quasi nulli sulla produttività del lavoro (bisognerebbe ipotizzare che il maggior consumo sia soddisfatto da imprese nazionali, il che è perlomeno dubbio)?
  3. Savino Rispondi
    Solo agevolando i consumi per la maxi-fascia d'età 18-50 anni si creerà un moltiplicatore. Oggi la ricchezza è appannaggio della fascia d'età over e ultra-over, che tesoreggia sterilmente a vita. Rispetto a tutto ciò, quota 100 è pura follia, poichè incrementa la ricchezza improduttiva, ed il reddito di cittadinanza ha il sapore di mancia per comprare voti, non indirizzata nè a colmare la vera povertà nè ad aiutare a cercare lavoro. Bisogna farsi le seguenti domande: Chi tende a spendere (giovani genitori, ma anche single) e chi a tesoreggiare (anziani)? Chi è dentro il mondo del lavoro (troppo anziani e senza titoli e merito) e chi ne è fuori (giovani con titoli, talento e abilità)? Chi viene sopra pagato (es: anziani dirigenti nella P.A., sindacalizzati e privilegiati) e chi viene sotto pagato ( gig economy, juniors in tutte le professioni). La risposta a queste domande è il moltiplicatore ed è il "cambiamento" in economia.