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  1. Max Rispondi
    Perfetto mi ha tolto le dita dalla tastiera, estremizzando l'articolo il Mali è messo benissimo perche meno di 0 auto non puo produrre...................
  2. Cincera Rispondi
    Perché l'auto è oggi un'industria fragile : Perché e' penalizzata dagli ingorghi che costano miliardi all'anno
  3. luigi Rispondi
    Se Spagna, Francia, Regno Unito e Italia complessivamente producono 6,37 milioni di vetture, la Germania 5,64 e poi gli altri paesi, come fa il totale ad essere 9,25?
  4. Davide K Rispondi
    L'industria dell'auto è debole per un motivo semplicissimo: le assurde politiche autofobiche fatte dalla pubblica amministrazione, ad ogni livello. Dai comuni che bloccano le auto in modo completamente insensato (vedasi dati ISPRA che mostrano come il ruolo dell'auto sia ormai del tutto secondario), alla UE che seguendo il delirio del GW impone limiti di consumi non rispettabili. Cioè impone il passaggio ad una tecnologia vecchia ed inadeguata: l'elettrico. La nota più simpatica è che proprio per il GW si incentivano pellet e biomasse, che inquinano oltremodo le nostre pianure, e poi sulla base di quell'inquinamento si bloccano auto che sono sostanzialmente estranee al fenomeno. Chapeau. Indovinate perchè l'industria UE ha investito sul diesel? Proprio per soddisfare le esigenze dei burocrati pubblici, dal GW (i diesel, consumando meno, emettono meno co2) all'imposizione fiscale su carburanti e cilindrata. Altrimenti avremmo V8 a benzina come negli Usa. In questa guerra puramente e completamente ideologica contro la libertà data dal trasporto privato, si continuano a buttare soldi nel trasporto pubblico, ottenendo un peggioramento della qualità di vita della popolazione, che avrebbe invece bisogno di infrastrutture per l'auto che ne soddisfino le necessità. Su questo tema dovrebbero andare tutti a lezione dal prof. Francesco Ramella, che da anni su queste pagine scrive ottime analisi. Non corrispondenti alla vulgata del burocrate medio, ma proprio per questo corrette.
    • Max Rispondi
      Applausi!
  5. Michele Rispondi
    Tesi paradossale: l’Italia è meglio posizionata rispetto ad altri paesi europei perché l’industria dell’auto l’ha già sostanzialmente persa e quindi peggio non può andare. Con un simile approccio non sorprende il declino industriale del paese. Stendiamo poi un velo pietoso sul “graduale spostamento verso produzioni di fascia più alta”. I fatti sembrano dire tutt’altro con Masetati in calo del 28% al Q3, lontanissima dai piani di solo 3 anni fa
  6. Savino Rispondi
    L'auto è fragile perchè i sistemi di combustione tradizionale sono diventati obsoleti, le Case e gli Stati sono volutamente in ritardo e, attualmente, di fronte a qualsiasi incentivazione all'ibrido e similari, la gente non spende più per l'auto, poichè, con gli ultimi spiccioli che si ritrova, asseconda altre priorità.