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  1. Henri Schmit Rispondi
    Bisogna misurare la correlazione fra spread dei titoli pubblici e costo delle emissioni bancarie. UniCredit ha lanciato a fine novembre una mega-emissione in dollari pagando uno spread di 720 bp rispetto ai 70 bp pagati a gennaio. Le ragioni dell’aumento esorbitante saranno più complesse, anche endogene, ma la variazione in concomitanza con il rialzo dello spread pubblico causato da un politica fiscale irresponsabile non può che colpire. La correlazione fra i due mondi (fra titoli di stato e tassi bancari prima sulle loro emissioni e quindi sui crediti concessi) c’è, ma sta diminuendo a vantaggio delle banche virtuose proprio per merito delle regole prudenziali europee.
  2. Michele Rispondi
    Malgrado il titolo l’articolo non dimostra per nulla il legame tra spread tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi e il costo del debito per le PMI. Si parla solo dell’effetto di un aumento dei tassi sui finanziamenti alle imprese che può essere causato da tanti motivi. Il legame spread-tassi sui finanziamenti diventa articolo di fede
  3. Henri Schmit Rispondi
    Un po’ teorico ma molto interessante. Contrariamente all’evidenza empirica dell’analisi condotta nel 2012 da Bankitalia penso che oggi un aumento dello spread sui titoli decennali non avrebbe più un effetto UGUALE sul costo dei finanziamenti concessi dalle banche. Quelle più deboli e più esposte sono state eliminate. Considerando solo il primo gruppo bancario più grande e con ratios relativamente buoni, sono convinto che riuscirebbe a LIMITARE il danno creato dallo spread; i suoi clienti sarebbero marginalmente vantaggiati. L’attivo di questa banca e forse di molte altre nel frattempo è meno dipendente dal debito sovrano domestico (esperienza e regole nuove aiutano) e quindi tende a rendersi indipendente dalla sorte dello spread. Le regole UE spingono i clienti a selezionare le banche più efficienti. Sarei curioso sapere se quest’ipotesi trova riscontro empirico.
  4. Savino Rispondi
    Risarcimento danni a carico di chi si è assunto pro-tempore incarichi governativi