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  1. Enrico Altieri Rispondi
    Nel dibattito sulle fondazioni mi pare non si sia riferita la questione fiscale: per diversi anni tali enti hanno usufruito (a torto) di un regime agevolato qualòi enti non commerciali (con perdite fiscali per svariate migliaia di miliardi di lire), finchè la giurisprudenza della Cassazione ha detto basta, considerando la loro diretta influenza sul governo delle società bancarie partecipate. Non si è considerato, inoltre, che, pur dismettendo la maggioranza azionaria, in quasim tutti i casi le fondazioni conservavano la loro inflenza sulle banche attraverso patti di sindacato, che riservavano alle stesse penetranti poteri sulla gestione. La ciliegina sulla torta, però, è venuta dall'art.6, comma 23, del c.d. "decreto salva Italia" (d.l. 6 luglio 2011, n.98, convertito con modificazioni nella legge n. 214 del 2011, il quale ha consentito alle fondazioni, che erano rimaste definitivamente soccombenti nelle controversie con l'Agenzia delle Entrate, di vedersi eliminate in via di autotutela le sanzioni (per importi assai rilevanti) ttarverso 'instaurazione di giuidizi di revocazione ( per lo più manifestamente infondati. Consiglierei i lettori di leggersi le sentenze della Cassazione.
    • Massimiliano Rispondi
      Sto cercando questo art.6 comma 23 ma i documenti che trovo non mi rivelano argomenti circa le fondazioni, puoi cortesemente postare un link o dirmi dove cercare? Molte e grazie e molto interessante il commento.
  2. bob Rispondi
    il Paese senza memoria! In merito alle Fondazioni ci siamo dimenticati ( come al solito) dello scempio politico che negli ultimi 25 anni ha perpretato una asscociazione a... di verde vestita? La nomina degli Enti locali nelle fondazioni non vi dice nulla? Enti che in qualsiasi paese civile non ci sono di vago sapore medievale