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  1. Paolo Trevisan Rispondi
    E se invece i permessi di residenza soggiorno li vendessimo al loro giusto prezzo? Vogliamo fare 3 mila euro, corrispondono alla imposta netta su uno stipendio annuo di 18700 euro, dignitoso e idoneo a mantenere la famiglia, circa 3 volte la pensione sociale e 50% in più del minimo. Un F24 in cambio di un permesso di lavoro di un anno rinnovabile previa presentazione di regolare modello RPF con defalco dell'anticipo versato. Così lasciamo al mercato l'onere di stabilire quanti immigrati possono essere accolti e lo stato, che non sarà mai in gradi di prevedere i flussi assorbibili, potrà almeno risparmiare le spese CARA e magari anche quelle SOPHIA.
  2. Bruno Perin Rispondi
    Come per l'articolo apparso il 3 agosto, trovo le vostre riflessioni e proposte molto interessanti e concretamente applicabili. Mi permetto di ridimensionare l'effetto "positivo" sul decreto dignità rispetto alle agevolazioni per l'assunzione di giovani sotto i 35 anni anche per il lavoro domestico e rimando un interessante riflessione condotta da Professione in Famiglia ( https://professioneinfamiglia.info/2018/08/08/il-decreto-contrasto-al-precariato-non-puo-essere-applicato-per-colf-e-badanti/). La strada maestra risiede come anche da voi riportato, nel modello francese con la defiscalizzazione dei costi sostenuti dalle famiglie, almeno per chi non è più autosufficiente. La figura di garante, risiederebbe nel titolare dell'impresa che fornisce il servizio di ausilio familiare. Oggi, le imprese che forniscono questi servizi in Italia sono circa 700 e non si tratta di somministrazione. Grazie all'accordo sindacale che regolamenta dal 2016 il rapporto in cococo di queste figure professionali ( operatori d'aiuto) un centinaio lo hanno adottato, generando circa 3000 occupati e fornendo più di 5000 servizi. Si tratta di sollecitare la politica e le parti sociali in tale direzione per ridurre drasticamente il fenomeno del lavoro irregolare.
  3. Gabriele Biondo Rispondi
    Per favore fate leggere questo ottimo articolo a Salvini e Di Maio , ne avrebbero bisogno. Invece di cavalcare solo slogan per raffazzonare voti su un popolo che oltre ad essere mediamente ignorante in materi economico finanziaria , e' diventato pure egoista , invidioso e cattivo coi deboli.
  4. Savino Rispondi
    La via che piace agli italiani per disciplinare questo fenomeno è quella che, presso Foggia, ha portato alla scomparsa di persone sfruttate. Se non si comincia ad essere davvero intolleranti verso i caporali e gli sfruttatori (tutti rigorosamente italiani), ovvero verso imprenditori disonesti e mafiosi, è ben difficile cominciare qualsiasi discorso macroeconomico o demografico.