Hanno chiuso 650.000 aziende in due anni, 35 piccole/medie imprese falliscono ogni giorno».
Dichiarazione tratta da un comizio di Grillo e ripresa da Servizio Pubblico del 17 gennaio

La frase, tratta da un comizio di Grillo e ripresa da Servizio Pubblico del 17 gennaio è divisa in due parti.

Parte 1: “Hanno chiuso 650.000 aziende in due anni”. VERO.  Ma è necessaria un’importante precisazione.

Ecco i dati:

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Da cui si ricava l’affermazione vera di Grillo (338206 + 341081 = 679.287, più o meno 650 mila).

Di cui il grafico relativo:
Screen Shot 2013-01-22 at 15.07.00

PRECISAZIONI

  1. Il dato citato da Grillo non descrive di per sé una situazione di difficoltà dell’economia, quanto piuttosto un fenomeno fisiologico, è confermato dalla sua evoluzione nel tempo, che non accelera negli anni della grande recessione.
  2. Le cessazioni descrivono, in realtà, un fenomeno amministrativo piuttosto che economico e includono vari casi (scioglimento imprese, morte di imprenditori individuali, cambiamenti di ragione sociale per fusioni o motivi fiscali, e altro ancora). Per esempio, quando un tribunale dichiara un fallimento l’impresa non è cessata, ma risulta ancora iscritta al registro delle imprese; al termine della procedura fallimentare (che dura in media 9 anni) l’azienda può essere sciolta e cessata dal registro. Recenti lavori empirici sull’universo dei dati INPS nelle province di Treviso e Vicenza hanno cercato di stimare la quota di “false” cessazioni utilizzando un semplice criterio: una cessazione è definita falsa se almeno l’80% della forza lavoro dell’impresa che chiude riappare in un’altra impresa. Pur trattandosi anche in questo caso di un’evidente sottostima, i dati sugli anni ’90 ci dicono che la quota di false cessazioni sul totale oscilla tra un minimo del 23% a un massimo del 38%.

PARTE 2: “35 piccole/medie imprese falliscono ogni giorno” – VERO

Nel 2011 sono fallite circa 12.179 imprese e se ne contano 8.822 nei primi tre trimestri 2012 (dati Cerved group), il 76% in più dei primi 9 mesi del 2008 (fare confronti con anni precedenti al 2008 non è possibile perché è cambiata la disciplina fallimentare). Il tasso di fallimento giornaliero è di circa 33 imprese al giorno (= 8822 imprese / 270 giorni), e questo rende vera la seconda parte della frase del leader del Movimento 5 Stelle.

APPROFONDIMENTO

Le imprese complessivamente uscite dal mercato nel 2011 sono state 54.000 e 55.000 nei primi 9 mesi del 2012, dove “uscite dal mercato” significa fallite, in corso di procedura concorsuale o liquidate.

FONTI:

Cerved group
Infocamere
Veneto Worker History (VWH) panel costruito dall’Università di Venezia su dati Inps

*in collaborazione con Checkmate e Link Tank

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