logo


Rispondi a Gabriella Annulla risposta

1500

  1. Fabrizio Rispondi
    Inviato da iPhone Bravi, complimenti. Ora potrebbe essere interessante preparare un bel fact checking sull’esistenza scientifica di questo fantomatico effetto gregge al 95%. Ma questo vi potrebbe portare contro l’opinione della maggioranza, probabilmente non ne vale la pena, siete ancora giovani, dovete fare carriera.
    • Lorenzo Borga Rispondi
      Gentile Fabrizio, abbiamo risposto a questa critica e a altre qui: http://www.lavoce.info/archives/50800/sui-vaccini-veneto-confusione-voluta/.
    • Carlo Minganti Rispondi
      Attento, l'immunità di gruppo non è per niente fantomatica, è stata scoperta negli anni '20 del secolo scorso e da allora sono stati raccolti numerosi dati che la dimostra (se vuoi proprio informarti trovi sufficienti riferimenti scientifici in calce a quest'articolo di Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Herd_immunity, se non ti basta trovi numerosei riferimenti sul sito del CDC https://search.cdc.gov/search/?query=herd+immunity&utf8=%E2%9C%93&affiliate=cdc-main): Bravi a Borga e Lisciandro che sono riusciti a spiegare bene la situazione.
  2. Gabriella Rispondi
    Ottimo articolo. Continuate/implementate il fact-checking unico argine al diluvio quotidiano di bufale .
  3. Giunio Luzzatto Rispondi
    Non sono in grado di valutare il significato delle cifre differenziate tra quanto è scritto nell'articolo e quanto dice la risposta di chi difende la scelta veneta. Faccio però un rilievo "a monte": perché considerare alternative la scelta dell’obbligatorietà e quella, lodevolissima, di una insistente opera di informazione? Quest’ultima può essere finalizzata, invece che a convincere i cittadini ad agire in condizioni di non obbligatorietà, a far sì che la vaccinazione venga apprezzata attraverso un “consenso informato” anziché subita come un sopruso delle istituzioni pubbliche. Anche per molti altri temi l’accompagnamento di obblighi normativi con una adeguata attività informativa sarebbe uno strumento di rafforzamento della democrazia.
  4. massimo valsecchi Rispondi
    L'articolo basa la sua affermazione (per altro dedotta da fonti ufficiali del Ministero della Salute) di una fallimentare copertura vaccinale del Veneto su dati parziali che non rispecchiano la situazione reale. Come di può osservare dal grafico n3. del documento che ho consegnato e discusso in audizione alla commissione sanità del Senato di mercoledì 14 giugno 2017 e reperibile per esteso nel sito del Senato) , le coperture del Veneto hanno subito una flessione che è stata recuperata prima della reintroduzione dell'obbligo. • Nel marzo 2017, La Direzione della Prevenzione della Regione Veneto ha presentato ufficialmente l’aggiornamento dei dati di copertura vaccinale al gruppo misto regioni/ministero/ISS che semestralmente monitora l’andamento regionale dell’adesione all’offerta vaccinale. Quest’ultimo rapporto ha ampliato l’analisi a tutta la coorte dei soggetti nati dal 1998 al 2017. Le coorti ammontano così a 858.394 unità per l’analisi di copertura del vaccino antipoliomielitico nelle coorti da 0 a 18 anni e a 780.000 unità per la coorte da 2 a18 anni utilizzata per valutare la copertura della vaccinazione antimorbillo conferendo al campione una potenza statistica ddi grande rilevanza. I risultati dimostrano che le coperture vaccinali sono buone, che gli allarmi sollevati sulla base di rilevamenti parziali sono ingiustificati dato che confondono un ritardo nel vaccinale con il ben diverso rifiuto della vaccinazione.
    • Lorenzo Borga Rispondi
      La risposta al dottor Valsecchi: http://www.lavoce.info/archives/50800/sui-vaccini-veneto-confusione-voluta/.