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  1. carmelo Rispondi
    bersani sappi che hai sulla coscienza molti italiani in poverta' e alcuni suicidi se continui a fare di testa di cavolo fatti visitare il cervello spero che cambi mentalita'
  2. Henri Schmit Rispondi
    Basterebbe prevedere una detraibilità dell'IMU prima casa fino a un massimo di 500 euro (per individuo) per rendere la parte riduzione della proposta fiscale di Bersani perfetta. Spero che non rendano esente una casa da 499 e tassino una da 501! Per il volante di nuova tassazione è più difficile. Mi sembra assurdo voler aggiungere una seconda tassa immobiliare sull'IMU. Perché non modulare l'IMU diversamente? Bersani ha confermato ieri sera che intende introdurre una nuova tassa sui grandi patrimoni immobiliari, oltre il milione e mezzo di valore catastale (così ho capito io). L'idea è sbagliata e gli farà perdere un'altro percento di consenso così prezioso al senato.
  3. AM Rispondi
    Bersani è attento ai sondaggi e ai commenti. Gradualmente ha spostato il tiro e oggi non parla più di patrimoniale, ma di ritocchi di equità e di progressività all'IMU (che è una patrimoniale immobiliare limitata alle proprietà in Italia, in mano a persone fisiche o giuridiche italiane o straniere). In sostanza si tratta di aumentare la franchigia sulla prima casa anche in relazione all'IRPEF e di ridurre le aliquote sulle cosiddette seconde case che in realtà sono prime in quanto date in comodato a figli, genitori, ecc o affittate a residenti. In secondo luogo la progressività delle aliquote non dovrebbe dipendere solo dal numero di abitazioni come semplicisticamente vorrebbe qualcuno. Come se Villa Certosa e un monolocale a Rapallo fossero la stessa cosa!
  4. rocket47 Rispondi
    Perchè non pensare ad una patrimoniale da valutare, meno l 'IRPEF? Perchè tassare solo la casa e non anche le scarpe i cappotti ed altro? La casa per noi italiani è spesso il risultato di generazioni che hanno risparmiato e non scialacquato! Chi non ha la casa, non sa quante rinunce bisogna fare per averne una e mantenerla !
  5. giancarlo Rispondi
    Se l'unità di imposizione sulle imposte dirette è l'individuo, sarebbe tempo di modificare la Costituzione...visto che la comunione dei beni riunifica le proprietà immobiliari nella famiglia. E visto che anche i beni immobiliari ereditati hanno lo stesso esito. Si immagini quante e quali difficoltà incontra un reddito familiare medio, quando ad ereditare la casa dei genitori siano figli già attempati e sposati ! (Situazione sempre più frequente). E quando le case ereditate e non residenziali pagano imposte da seconda casa; e quando infine la crisi ciclica del mercato immobiliare sia in fase debutto come ora..... Cordiali saluti. Giancarlo Arcozzi
  6. Marino Rispondi
    Intanto, la questione IMU sulla prima casa sta monopolizzando il dibattito politico, e forse ci sono cose più importanti. A me va bene una IMU sulla prima casa, piuttosto leggera e progressiva, in fondo anche chi abita in una casa di proprietà e ha un basso reddito usufruisce dei servizi comunali. Ma anche se voterò PD, sono contrario alla patrimoniale aggiuntiva. Da marxista, so che il mio essere sociale mi determina: i miei genitori mi hanno lasciato degli appartamenti e ho pagato circa 11.000 euro di IMU. Calcolando che ho un mutuo di 2000 euro, pago la cedolare secca e ho un figlio che non riesce a trovare lavoro e che gode di un monolocale in uso gratuito, a spanne tutto il patrimonio (sì, vado oltre il milione e mezzo) mi rende, forse, mille euro al mese netti. Fondamentalmente, non mi rimarrebbe reddito "fresco" per pagare una patrimoniale.
  7. Piero Rispondi
    Imu nell'attuale versione, la patrimoniale come già si annuncia che verrà emessa, sono imposte che violano la Costituzione. Già dal mio ufficio sono stati fatti oltre 100 ricorsi contro l'Imu. Penso che tra tre anni lo stato se continuerà con questa linea fiscale avrà un buco di bilancio per le imposte che dovrà restituire, in passato e' già successo.
  8. Stefano Rispondi
    seconda casa da 300.000 € paga all'anno di IMU 3.000 € 300.000 € di investimento in fondi o azioni pagano 450 € l'anno. E' questa l'Italia giusta di Bersani. che in più vuole la patrimoniale proprio sugli immobili?
  9. Giberti Rispondi
    Vorrei contestare l'opinione corrente che i valori catastali siano sempre inferiori al valore di mercato. Posseggo un appartamento a Roma (che è seconda casa anche se data gratuitamente a mia figlia) considerando il coefficente 1,6 introdotto con l'Imu vale catastalmente 442.000 che è superiore del 5% alla valutazione realistica propostami da una qualificata agenzia. Su questa propreita pago 4700 Euro di Imu. Avendo altre proprietà raggiungerò probabilmente il limite proposto per la patrimoniale che aggiungerà probabilmente ulteriori imposte perun 4%, cioè ulteriori 1700 euro. Ritengo che dovrò pagare anche un Irpef sulla rendita catastale che l'anno scorso consisteva in circa 2000 Euro. In totale 8400 Euro di "imposta di possesso" di un bene che oltre a non dare rendimento si sta svalutando a causa dell'imposta stessa.
  10. Carlo Turco Rispondi
    Data la differenza dei reali valori di mercato rispetto a quelli catastali, e poiché appare plausibile che in generale siano i maggiori patrimoni immobiliari a beneficiare maggiormente di questa discrepanza, affermare che l'aliquota applicata ai valori catastali raggiungerebbe "livelli espropriativi" non mi sembra corretto; lo sarebbe solo nominalmente (ovviamente rimane il problema dell'"equità": ma questo esiste già ora). Livelli assai elevati dell'aliquota sugli attuali valori catastali per un periodo transitorio potrebbe essere un buon incentivo alla revisione dei valori catastali. In quanto all'esenzione generale dall'IMU della "prima casa", mi sembra demagogico. Si dovrebbe esentare il valore catastale di una casa per nucleo familiare sino a un certo livello (sia o no abitata dal nucleo, per non infierire su chi deve vivere in affitto).
  11. Ivan Rispondi
    Parlando di seconde case si pensa sempre a case per le vacanze. In realtà nel novero sono comprese le case date in affitto. La redditività di questo investimento è quasi nulla, viste le tasse e le spese, per le quali viene ora riconosciuta una detrazione di solo il 5%. E' chiaro però che il proprietario cerca di rifarsi dell'IMU considerandola al momento di fissare il canone. Per questo chiedere di aggravare l'IMU sulle seconde case avrebbe risultati sociali pesanti, rendendo ancora più caro il mercato degli affitti e colpendo, paradossalmente, le classi più deboli.
  12. martino Rispondi
    Non condivido l'idea della patrimoniale per definizione: chi ha un patrimonio ha gia pagato e il suo patrimonio non fotografa il suo reddito attuale, per cui, che ne so, una vedova potrebbe aver ereditato (pagando forse la tassa di successione) dal marito dei beni immobili ma avere un basso reddito: glielo azzeriamo perchè deve pagare IMU e patrimoniale? Patrimoniale sui riccchi? Innanzitutto o si allarga la platea, o colpirebbe troppe poche persone con aliquote assurde. Però allargare la platea vuol dire colpire il ceto medio (1.5 milioni di euro a valori di mercato per una famiglia non sono poi una soglia così alta - basta aver ereditato qualcosa dai genitori più una casa di proprietà in una grande città!!) Aggiungo: mi domando se i veri ricchi abbiamo patrimoni ( basta vedere i patrimoni dichiarati dagli ultimi ministri o i trust di alcuni manager di stato con base paradisi fiscali!!). E poi: l'IMU vale 21/22 miliardi di cui 3/4 prima casa. Mi sembra già una patrimoniale su seconde case e altri beni.Cosa facciamo: a chi ha una seconda casa, facciamo pagare le tasse sull'affitto (non consetendo alcuna deduzione di costi!!!), l'IMU seconda casa ( con aliquota maggiorata) e magari anche una patrimoniale? e dopo gli diciamo che non ha diritto ad alcuni servizi perchè ha reddito e/o patrimonio alto? In Francia la patrimoniale può aver senso, visto che esiste il quoziente familaire sui redditi, che ci sono molte deduzioni/detrazioni per cui chi guadagna anche 100.000€ paga...
  13. stefano monni Rispondi
    credo che la proposta di Bersani sia un inizio promettente verso la tassazione dei grandi patrimoni e, soprattutto, verso una tassazione che tenga conto delle diversità di ricchezza tra soggetti. Ritengo che tale tassazione dovrebbe, però, esentare le prime case qualsiasi sia il relativo valore. La perdita di gettitto che si verrebbe a creare si potrebbe compensare colpendo le seconde e terze case e introducendo la famigerata imposta sui patrimoni mobiliari. Non credo al riguardo che la tassazione sui grandi patrimoni immobiliari e mobiliari possa disincentivare il risparmio o incentivare la fuga di capitali. Questi aspetti negativi dipendono io credo dalle modalità mediante le quali si applica la predetta tassazione. Ad esempio, ritengo doverosa oltre che giusta una tassazione su azioni e altri prodotti di borsa magari modulando la relativa aliquota in base al tempo di detenzione dell'azione, al fine di scoraggiare le operazioni a breve, e fissando una aliquota bassa tenuto conto della ampia base imponibile rappresentata dall'oggetto della tassazione in argomento.
  14. Gaetano Petrelli Rispondi
    Una imposta patrimoniale potrebbe essere accettabile ed equa solo se si limita a colpire gli evasori fiscali, non se grava su risparmi accumulati con redditi già tassati. V. per maggiori dettagli http://www.agenda-monti.it/proposals/185 - ed inoltre http://www.agenda-monti.it/proposals/294
  15. Piero Rispondi
    I ricchi se ci sono ancora in Ialia, nin vanno puniti, gia' il livello attuale delle tasse e' il piu alto di euopa, quindi non c'e' bisogno di ulteriori tasse per i ricche, si deve lavorare sulle spese, tutti sanno che il costo della politica in italia e' il piu' alto di europa, quindi per tovare 2miliardi e' sufficiente Ridurre del 50% il compenso dei parlamentari e dei consiglieri regionali, ridurre i osti sia del parlamento che del senato e del Quirinale, la sobrietà deve essere un principio che prima dve essere dato dai politici.
  16. Vincesko Rispondi
    LE CIFRE. PENSIONI. Dal 1992, sono state varate 8 riforme pensionistiche (Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero, 2011). Le ultime 4 riforme: Damiano (2007), Sacconi (2010 e 2011) e Fornero (2011) stanno dando e daranno risparmi nei prossimi decenni per centinaia di mld. IMPOSTE. Il 90% circa di Irpef, contributi e IVA è pagato dai dipendenti e dai pensionati, i cui redditi sono pari solo al 60% del totale. EVASIONE. L'evasione annua è di 120 mld. MISURE. I 330 mld di manovre correttive da inizio legislatura (fonte "Sole-24 ore") sono stati addossati in gran parte sul ceto medio-basso e sui poveri (taglio spesa sociale), ora tocca ai ricchi (10% delle famiglie che possiede il 45,9% della ricchezza totale) sia a mezzo di un'imposta patrimoniale ordinaria a bassa aliquota con franchigia di almeno 800 mila € (ipotesi CGIL), sia con un prestito forzoso per ridurre celermente l'enorme debito pubblico e gli ingenti interessi passivi. PS: Segnalo che tra la Banca d’Italia e l’Agenzia del Territorio c’è una differenza di 1.535 mld nella stima del valore immobiliare (nel 2010, 4.800 mld contro 6.335, dovuto al diverso n. degli immobili).
  17. Il giustiziere Rispondi
    Proprio non ce la fate a non tassare? Siete diventati delle grancasse del piddì e adesso anche di monti.
  18. renzo Rispondi
    Le imposte patrimoniali sono il modo migliore per disincentivare il risparmio, la laboriosità,la voglia di fare. La motivazione a fare e a risparmiare è rappresentata dal desiderio di accumulare ricchezza per se e per i propri figli. Se lo stato prende i frutti dell'attività allora chi è più attivo? Perfino nei campi di concentramento sovietici le guardie conoscevano bene questa dinamica. Come narra Solghenitzin, prelevavano solo una piccola parte dei pezzi di legno che i prigionieri riportavano la sera nel campo per scaldarsi. Nello specifico perché patrimoniale solo su immobili e non su aziende, azioni, su capitali liquidi, ecc.? Chi possiede attraverso società chi cambia nazionalità, chi si separa, divorzia è esente ? Come considerare nella famiglia figli maggiorenni che vivono soli, e lavorano e posseggono per loro conto? Il prezzo di mercato è determinabile solo dall'incontro di domanda e offerta, se la domanda crolla e l'offerta diventa enorme perde di senso vedi USA anni post 29. Nascerebbe un contenzioso tributario enorme. Bene osservazione su crescita valore case acquisite molti anni fa possedute da persone con redditi bassi. Le imposte sono sempre pagate dai e con i redditi, non dai patrimoni a meno di non liquidarli, ma a quali compratori ed a quali prezzi? Gli unici provvedimenti seri per risanare i conti sono :dimezzare i redditi e le pensioni di deputati senatori consiglieri regionali provinciali comunali circoscrizionali amministratori pubblici...
  19. roberto Rispondi
    La mia modesta opinione è questa : sarebbe molto meglio accatastare quel milione di case che non esistono e rimodulare l'IMU per la prima casa con reddito ISEE .
  20. AM Rispondi
    Sinora i politici parlando di patrimoniale si riferivano a grandi patrimoni. Ma, parliamoci chiaro, se si adottano valori di mercato, si colpisce il patrimonio familiare e si pone la soglia a 1,5 di Euro, a pagare quest'imposta sarebbe in primis il ceto medio. Basta sommare un'unità immobiliare con box in una grande città con una seconda casa con box al mare o in montagna per superare quest'importo. Se poi i figli indipendenti abitano in una casa dei genitori il valore complessivo aumenta ulteriormente e chi non dispone di alti redditi è obbligato a svendere. Ma allora come si adatta il valore di mercato alla nuova situazione? Resta fermo per decenni come la rendita catastale? Bersani forse lo ignora, ma se non vi è iperinflazione i valori di mercato (fatti da incontri di domanda e offerta) possono anche diminuire di molto come è avvenuto in Spagna e andare sotto anche ai costi di costruzione delle nuove case.
  21. enzo Rispondi
    E' possibile che i politici pensano soltanto a mettere le tasse? Il sig. Bersani perché non pensa e programma a tagliare quella spesa pubblica legata alla politica? eliminare tutte quelle società di comodo fatte a posta per riciclare i politici trombati, doppi e tripli incarichi che raddoppiano gli stipendi, rimborsi elettorali, posti di lavoro per attivisti di partito che non producono nulla solo chiacchiere. Altro che 4 o 5 miliardi del costo dell'IMU della prima casa.
  22. AM Rispondi
    L'analisi è interessante. Ai problemi prospettati se ne devono aggiungere altri. Con l'IMU sono tassati tutti gli immobili in Italia, anche se intestati a persone o soc. straniere (forse in mani italiane). La patrimoniale riguarda invece solo i residenti in Italia. Sfuggirebbero quindi gli immobili formalmente di proprietà estera. Il patrimonio immobiliare dei residenti in Italia poi comprende anche immobili all'estero. Come facciamo le valutazioni? E come identifichiamo i possessori di immobili all'estero? Teniamo presente che fra gli stranieri residenti in Italia alcune centinaia di migliaia possiedono immobili nei paesi d'origine, ma quasi nessuno li ha dichiarati in unico. E in alcuni casi sono immobili importanti.
  23. Duchamps Rispondi
    Deprecabile tassare immobili di siffatto valore di mercato? Invece l'IMU, così come è, è accettabile? O salassare con l'Irpef i lavoratori dipendenti che non sfuggiranno mai ai rigori dell'esattore è accettabile? Si può dire di no. Ma a cosa direste sì? A nulla?
  24. Gigi Rispondi
    A mio avviso una patrimoniale che colpisse i patrimoni >1,5 mdi € dovrebbe tener conto anche del reddito dei proprietari. Se il proprietario ha un reddito annuo, ad esempio, da pensione netto inferiore a 40.000€ annui dovrebbe essere esente. Sono tanti i casi di rivalutazione di un immobile ubicato in un centro storico acquistato venti anni prima che al valore attule sono sumentati anche di 4 o 5 volte. O anche più .
  25. Davide Rispondi
    Buongiorno, grazie per l'analisi chiara ed esaustiva della questione. Vorrei però chiedervi un chiarimento. Perché un'aliquota del 4,4 per mille ( o 2,7) su un valore di mercato dovrebbe essere "accettabile", mentre un 3,5 % ( o 2,1) su un valore catastale diventerebbe un livello espropriativo? Se le due alternative dovessero comunque essere applicate a saldi invariati, per finanziare il mancato di gettito, e il numero di unità tra cui verrebbe suddivisa l'imposta ( le famiglie) fosse anch'esso invariato, perché le considerazioni sull'aliquota dovrebbero cambiare? L'ammontare pagato dai contribuenti resterebbe invariato. O sbaglio? Grazie Davide
  26. Mario Calvo Platero Rispondi
    Grazie per l'analisi delle ipotesi possibili, ma non e' chiaro dalla vostra lunga analisi se al di la' del modo, condividete l'idea di fondo di Bersani che a me sembra deprecabile.
  27. Antonella Licata Rispondi
    Ma lo vogliamo capire o no che non esiste solo la "ricchezza" immobiliare? Lo vogliamo capire o no che le valutazioni degli immobili non sono costanti e che, proprio a seguito di una tassa demente come l'IMU, unitamente alla negazione del credito da parte delle banche, il mercato immobiliare è crollato. Lo vogliono capire o no che investire in immobili non puó essere considerato un peccato mortale? Vogliamo deciderci ad incentivare davvero le ristrutturazioni sostenibili o vogliamo che l'Italia crolli sotto il peso dei suoi anni e delle tasse usate come caterpillar? Insomma la sinistra si vuole svegliare o vuole riconsegnare questo paese a Berlusconi e i 40 ladroni.