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  1. Dario Rispondi
    Credo che in questo articolo e in tutti quelli similari ci sia un errore di fondo: l'immigrazione di milioni di persone in paesi come l'Italia già sovrapopolati e con una pesante situazione di disoccupazione giovanile, non è mai sopportabile o accettabile. Dovrebbe essere evidente che accettare immigrati (qualsiasi sia la ragione) significa condannare milioni di nostri cittadini alla disoccupazione e accettare che una gran parte dei nuovi arrivati saranno eterni disoccupati e in carico per tutta la vita all'assistenza pubblica. Inoltre l'arrivo di persone di etnia e fedi molto diverse dalla nostra significa ulteriori spese per tantativi di integrazione (a volte impossibili), spese che sottraggono ingenti risorse all'assistenza dei nostri cittadini in gravi situazioni economiche.
  2. marco Rispondi
    Ma quanti emigrati torneranno in paesi la cui popolazione raddoppia in 20 anni ? (vedi Nigeria..) Paesi senza speranze di sviluppo reale a causa del tasso di natalità,, delle guerre interne, dell'AIDS, ecc.? Temo che ormai niente ci salverà da ondate migratorie sempre meno resistibili...
  3. bellavita Rispondi
    Mah..in tanti anni di emigrazione di italiani negli USA credo che i rientri siano stati pochissimi...