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L’avanzo commerciale della Germania non è verso l’Eurozona

La bilancia commerciale tedesca ha segnato un nuovo record positivo nel 2016 toccando quota 253 miliardi di euro e posizionando il paese in cima alla classifica degli esportatori netti.
L’avanzo della Germania viene usato da alcuni governi ed esponenti politici dell’Eurozona come argomento per ribattere ai presunti diktat tedeschi riguardanti le finanze pubbliche. C’è chi ha squilibri di finanza pubblica e chi ha squilibri nei conti con l’estero, si dice.
A ben vedere, però, l’Eurozona rappresenta solamente il 5 per cento dell’intero surplus tedesco: 13 miliardi, un’inezia sia in valore assoluto sia rispetto ai 63 miliardi di euro di avanzo verso i paesi europei fuori dalla moneta unica e ai 178 miliardi di avanzo nei confronti del resto del mondo.
Come si può osservare nel grafico sottostante, il surplus tedesco non ha smesso di crescere dall’indomani dello scoppio della crisi. Tuttavia, la quasi totalità della crescita è imputabile a paesi terzi, mentre Eurozona e Ue hanno assorbito in parte la loro posizione negativa tra il 2008 e il 2014.

Fonte: Eurostat, [ext_st_28msbec]

Fonte: Eurostat, [ext_st_28msbec]

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13 commenti

  1. Daniele

    CHIEDO gentilmente un chiarimento sui dati dell’articolo. La Germania si è detto ha un avanzo nei confronti della Zona Euro in Europa di soli 13 miliardi. Come fa allora la Francia ad vere un disavanzo nei confronti della Germania di 36 miliardi di Euro? Mi risulta che al Francia faccia parte della zona euro.

    • Alberto Fuzzi

      Forse altri paesi hanno della zona euro hanno un avanzo nei confronti della Germania?

    • Marcello

      L’avanzo commerciale della Germania nei confronti della zona euro è la somma algebrica degli avanzi/disavanzi della Germania nei confronti dei singoli paesi di quella zona. Evidentemente, a fronte di un avanzo di 36 mld verso la Francia, la Germania avrà un disavanzo di 23 mld nei confronti dei restanti paesi euro: +36 -23 = +13.

    • Maurizio Cocucci

      La sua osservazione è pertinente perché i dati riportati dall’autore sono tratti da una particolare classificazione dei prodotti usata da Eurostat, ma in realtà i saldi commerciali effettivi sono ben diversi. Ad esempio prendendo i dati complessivi forniti dalla banca centrale tedesca e anche dall’Istituto Federale di Statistica della Germania per il 2015, risulta che l’avanzo commerciale tedesco verso i Paesi dell’eurozona è stato di 77.432 milioni di euro (in pratica 77 miliardi e mezzo circa), 71.727 milioni verso i Paesi UE extra eurozona ed il resto verso i rimanenti Paesi, ovvero 95.151 milioni di euro.

  2. Piero

    Esatto: i Tedeschi vogliono Austerity in Europa proprio per questo, per non vendere al Sud Europa troppo Indebitato (sia come Stati sia come Target2) che potrebbe o Fallire od Uscire dall’Euro e Svalutare il Debito.

  3. Stefano

    Se lo squilibrio nei confronti dell’Eurozona è di soli 13 miliardi, la Francia non dovrebbe essere in disavanzo di 36 miliardi. Sembrebbero dati contraddittori.

  4. Michele

    Il surplus commerciale tedesco non è determinato da variabili monetarie, ma variabili reali. Una buona fetta del mondo preferisce acquistare determinati beni tedeschi, malgrado scontino un forte premio di prezzo. Una variazione del cambio o dazi doganali cambierebbero minimamente questa situazione.

  5. Giovanna La Pazza

    @Daniele

    Potrebbe succedere banalmente nel caso la Germania avesse disavanzo commerciale verso altri paesi dell’EZ. Lo dico senza aver controllato i dati.

  6. manfredini fiorino

    Un dato di assoluto rilievo è anche quello dei 51 mld verso UK .(quale legame ci può essere tra esso e la brexit?Ma sarebbe interessante sapere anche il perchè di questo squilibrio.L’euro? una scelta governativa?(blocco degli investimenti?Riforma del mercato del lavoro? Blocco dei contratti e quindi del costo del lavoro? ) Una cosa è certa : chi pensa solo a esportare e non importa certamente non è una locomotiva dell’economia mondiale e impoverisce solo gli altri.Ed è indiscutibile che prima o poi si ingenera una reazione (e mi sembra sia già iniziata!) e ciò danneggia tutta l’eurozona.

  7. Alessandro

    Serve il dato storico….il sud ormai impoverito non importa dalla germania, sta facendo con la francia quello che ha fatto per anni con Italia e Spagna….
    Torniamo al marco e vediamo cosa accade a questo surplus….
    Qualsiasi dato se letto bene dice una sola cosa: in un area monetaria comune i ricchi devono mandare fondi perduti verso le parti povere….punto!

    • Per cui l’ Italia, il cui reddito pro-capite è allineato sulla media europea deve mandare fondi perduti a Polonia, Romania, Bulgaria ecc., cioè ai paesi il cui reddito pro-capite è inferiore alla media europea…punto!

  8. Massimo Matteoli

    Il problema non è la competitività delle imprese tedesche, ma la politica di “austerità” che il governo tedesco impone al proprio paese prima ancora che all’Unione. Questa va cambiata in Europa ed a maggior ragione in Germania, considerando non solo che se lo potrebbero permetterse ma che avrebbero anche bisogno di implementare investimenti pubblci e privati. Questo è il vero male che alla fine potrebbe uccidere l’Unione.

  9. Giovanni

    Vorrei proprio vedere se, tornando al Marco e dovendo necessariamente rivalutare, la Germania sarebbe in grado di poter esportare così come sta facendo ora… forte di una moneta “innaturalmente” debole proprio perché condivisa con paesi importatori netti! Le auguro di no… così da poter rivitalizzare finalmente i consumi e gli investimenti interni, puntando di piü sulla popolazione rispetto alle imprese (exportatrici). Questo porterebbe diversi benefici ai paesi europei.

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