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  1. Claudio Zucca Rispondi
    Tesi interessante, ma due punti: esiste davvero correlazione positiva tra apprezzamento dollaro e cali borse dei paesi emergenti? non sara' forse all'opera un nesso di causalita' diverso, per esempio via politica monetaria restrittiva? e poi, in un'ottica di stato patrimoniale, quanto rappresentano in percentuale gli asset nei paesi emergenti? a mio avviso non tantissimo dato lo storico di FDI verso Europa (e UK in partciolare).
  2. Raffaele Cauzzi Rispondi
    Egregio Professore, usare la metafora degli Stati Uniti come «una gigantesca agenzia di assicurazione» non è corretto: il contratto di assicurazione viene stipulato tra Impresa di assicurazione e contraente: l'agente è un mero intermediario tra questi due soggetti, deputato ad una serie di incombenti tra i quali l'incasso del premio, di cui, però, è mero depositario, essendo obbligato a trasmetterlo all'impresa di assicurazione per la quale opera. Conseguentemente è errato affermare che "le agenzie di assicurazione fanno profitti sui premi quando l’assicurato non è colpito da nessun incidente": sono le compagnie di assicurazioni che lucrano sul rischio del mancato «incidente». Infine, il «premio assicurativo» non viene riscosso dagli investitori (che, eventualmente, hanno diritto a un indennizzo o a un capitale o a una rendita), ma dall'impresa di assicurazione (essendo il suo «ricavo»). Quanto sopra, ovviamente, non inficia il fondamento del suo ragionamento ma, per dirla con un noto regista romano, "le parole sono importanti".
  3. gabriele riboli Rispondi
    Interessantissima argomentazione. Un unico dettaglio: le "agenzie di assicurazione" sono intermediari che operano su mandato di "compagnie di assicurazione", le quali a loro volta sono sì intermediari, ma finanziari e, lo dico male, "di primo livello" al pari delle banche. Sostenere che le agenzie fanno profitti quando gli assicurati non hanno sinistri equivale quasi a dire che il direttore di filiale della mia banca fa profitti quando salgono i tassi di interesse. Forse il mio direttore di banca avrà una partecipazione agli utili della banca, così come è vero che gli agenti - che, peraltro, sono professionisti autonomi e non dipendenti - hanno una partecipazione negli andamenti tecnici della compagnia, ma confondere il gentile signore che viene a casa o in azienda a incassare il premio o a pagare il sinistro con l'assicuratore è uno stereotipo errato che andrebbe evitato per chiarezza e per educazione. Come faccio a saperlo? Sono un agente di assicurazione e, mi creda, i miei profitti non sono proprio dello stesso ordine di grandezza di uno qualsiasi dei miei assicuratori mandanti. Grazie.
  4. Nino Rispondi
    Domanda da profano: Se l'assicuratore chiudesse dopo aver incassato i premi, cosa succederebbe?
  5. roberto Rispondi
    Analisi interessante. Mi chiedo però quanto pesi il fatto che il valore dello Yuan sia ben più manovrabile data la sua (almeno fino a poco tempo fa) non convertibilità e il fatto che molto del valore del PIL cinese viene usato per acquistare titoli di stato USA e non solo spingendo in tal modo in alto il valore del dollaro. E' indubbio che la contrarietà cinese per Brexit e contro il controllo voluto da Trump abbia poco a che fare con "ideali" e "liberismo" e molto con una espansione economica "pagata da noi". Se non erro poi la Cina predica globalizzazione a senso unico dato che investire ma soprattutto esportare in Cina è sottoposto a balzelli ben più onerosi.
  6. alberto balatti Rispondi
    Could the Special Drawing Rights SDR - IMF play for the Dollar the same role the Euro is playing for Germany?