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  1. Andrea Rispondi
    complimenti lei ha capito perfettamente lo spirito dell'articolo.
  2. Massimo Reale, Firenze Rispondi
    Se fossimo in Svizzera (ah quanto mi piacerebbe esservi!) il referendum del 4 dicembre dovrebbe essere giudicato solo sulla base dei suoi contenuti. Noi abbiamo in discussione l'intera problematica irrisolta del vecchio PCI mai divenuto un partito normale. Il comitato per il NO guidato da D'Alema, che schiera contro Renzi la CGIL e l'ANPI indica che anche in quest'occasione si combatte la solita battaglia tra i post-comunisti. Personalmente mi auguro che perdendo il referendum D'alema si faccia una sua correntuccia e sparisca dal proscenio - insieme all'ANPI e a una certa CGIL - lasciando gli italiani liberi di accedere alla modernità
  3. Emmanuel Bomah Miezan Rispondi
    Ciao grabriele credo che le argomentazioni siano illustrate nel dossier in modo imparziale cioè di buono c'è la velocità legislativa ma di negativo...beh la rigidità al cambiamento dovuta al nuovo senato. Quindi se nell'eventualità ci fosse qualcosa da modificare come faremo il 4 Dicembre sarebbe praticamente impossibile
  4. Ewiak Rispondi
    Dove ci stiamo dirigendo adesso? La Bibbia dice: "[il re del nord = Russia a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Daniele 11:27)] ritornerà nel suo paese con grandi ricchezze [1945], e il suo cuore sarà contro il patto santo [l'ostilità nei confronti dei cristiani], e agirà [attività in ambito internazionale], e tornerà al suo paese [1991-1993. La disintegrazione dell'Unione Sovietica e del Patto di Varsavia. Le truppe russe restituito alla paese]. Al tempo fissato [il re del nord] tornerà." (Daniele 11:28, 29a) Il ritorno della Russia significa qui crisi, che eclisserà la Grande Depressione, la disgregazione non solo dell’area euro, ma anche dell’Unione europea e della NATO. Molti paesi dell’ex blocco orientale tornerà nella sfera d’influenza della Russia. Tale è il piano di Dio.
  5. ANGELO PARODI Rispondi
    Non sono certo che la maggioranza degli italiani conosca la costituzione, anche se è "la più bella del Mondo" e neppure le implicazioni che derivino dalle modifiche apportate. Al riguardo ci sarebbero dei pro e dei contro ma si tratta di una riforma calata dall'alto, ora si tratta di prendere o lasciare. No, il referendum non può essere sul merito soprattutto dopo l'intervento del Primo Ministro che per otto mesi ha blandito, minacciato, evocato disastri ecc...alla fine i cittadini sono chiamati a votare un plebiscito su Renzi. Auguri a tutti.
  6. Gabriele Rispondi
    Buon articolo , purtroppo la media degli italiani , non ha la testa . Su questo referendum poi , emerge ancora di piu' l'assurdita' , per cui quasi tutti i partiti Lega M5S Forza Italia , chiedono ai loro simpatizzanTi di votare No , quindi staccare il loro cervello e collegarlo a quello di Salvini , Grillo , Berlusconi , una follia , peggio che nella Russia di 30 anni fa'. E questo sarebbe il sistema democratico dove il popolo dovrebbe decidere !! No vogliono decidere i capi del partiti ed i loro elettori , come pecore. Povera Italia Gia' da mente libera dissento molto un po' con tutti i partiti , poi sulle elezioni politiche uno si deve schierare , ma su un referendum , questo e' vergognoso. Bisogna si ragionare con la testa . Ma il fronte del no , non ha argomentazioni valide , solo abbattere Renzi , e' chiaro anche ai bambini
    • Mahmud Rispondi
      Rispettare le scelte altrui é importante per impostare un dialogo civile. Basta dire che chi vota sì lo fa per servilismo o che chi vota no lo fa per sgambettare Renzi. Buon voto a tutti!